Una serata per prepararsi al passaggio di Mercurio davanti al Sole

Lunedì 2 Maggio serata del Gruppo astronomico al Cinema Grassi in preparazione del fenomeno celeste più importante del 2016

Mercurio davanti al Sole

Lunedì 2 Maggio serata del Gruppo astronomico al Cinema Grassi in preparazione del fenomeno celeste più importante del 2016:

Nel pomeriggio di Lunedì 9 Maggio 2016 la natura ci offre il massimo evento astronomico di quest’ anno: il transito del pianeta Mercurio sul disco solare. Si tratta di un fenomeno rarissimo e leggendario che nel passato era sfruttato anche per il calcolo della distanza Terra-Sole ma che al giorno d’oggi conserva intatto un gradissimo interesse dal punto di vista osservativo e didattico.

Il GAT, Gruppo Astronomico Tradatese ha obbligatoriamente allestito per Lunedì 2 Maggio 2016, h21 (Cine GRASSI di Tradate) una serata pubblica per parlare dell’evento e, nel contempo per presentare le ultime importanti scoperte sul misterioso pianeta Mercurio. Relatore il dott. Cesare Guaita che parlerà sul tema. MERCURIO, IN ATTESA DEL TRANSITO.

Il transito inizierà alle 13,12 con Mercurio che intaccherà il lato sinistro del Sole per poi attraversarlo tutto durante molte ore (ossia fino al tramonto). Uno spettacolo davvero surreale sul quale torneremo in maniera molto approfondita tra qualche giorno per presentare un grande pomeriggio osservativo che il GAT, assieme alle più serie associazioni di astrofili della Provincia, ha programmato a Comerio sulla balconata panoramica prospiciente alla sala civica comunale.

Tornando alla serata di Lunedì 2 Maggio va aggiunto che essa sarà specificamente dedicata anche ai misteri di Mercurio, molti dei quali sono stati svelati da una straordinaria missione spaziale (quella della sonda Messenger) che gli è rimasta in orbita per ben 4 anni consecutivi e che ha terminato da poco la sua avventura. Tra le scoperte principali c’è la conferma che quel piccolo pianeta conserva ancora una importante attività geologica, che si esplica sotto forma di un vulcanesimo particolarissimo e unico in tutto il Sistema Solare. Ci sono vulcani un po’ dappertutto, ma sono ben diversi dai vulcani a cono che ben conosciamo. Piuttosto si tratta di infossature profonde del terreno da cui esce una lava ricca di zolfo e materiali scuri, specie laddove la crosta è stata intaccata da recenti crateri da impatto.

In altre parole il piccolo pianeta, che dovrebbe avere l’interno freddo quindi essere ormai morto dal punto di vista geologico, presenta una corteccia di materiale caldo appena sotto la crosta esterna, resa fluida da una grande quantità di Zolfo. E’ probabile che sia proprio questo strato di solfuri (metalli + Zolfo) fusi a generare un altro degli enigmi del pianeta, vale a dire un campo magnetico dipolare simile a quello terrestre. Senza dimenticare un altro fatto quasi incredibile: la presenza di ampi depositi di ghiaccio sui poli del pianeta che, data la sua estrema vicinanza al Sole, presenta sul resto della superficie una temperatura media che rasenta i 400°C.

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Pubblicato il 28 aprile 2016
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