Sassolini sulla cattedra: il Candiani ricorda la Shoah

In occasione del Giorno della Memoria gli studenti hanno trovato sul banco un volantino e sulla cattedra il simbolo dell'omaggio ai defunti. Si tratta del primo di una serie di eventi

sassi commemorativi
Foto varie

Al Liceo Candiani Bausch di Busto Arsizio la mattina del 27 gennaio, Giorno della Memoria, i ragazzi troveranno sul banco un volantino e sulla cattedra, con un effetto sorpresa, un piccolo mucchietto di sassolini. 

Il volantino ricorda La Rosa bianca di Monaco di Baviera, uno dei tentativi più eroici ed immediati di resistenza alla barbarie nazifascista. Sophie e Hans Scholl, con i loro giovani amici, hanno lasciato un segno profondo nella coscienza europea: le loro parole sono ancora attuali, un monito per il presente.

I sassi evocano la tradizione ebraica che vuole, sulle tombe, non un fiore ma un sasso appunto, deposto da chi non vuol dimenticare alcuno tra i morti. Sophie è considerata Giusta davanti alle Nazioni, e un albero dei giusti è a lei dedicato nel giardino di Milano dall’Associazione Gariwo.

Gli studenti del Liceo Candiani Bausch dedicano l’anno intero alla memoria e quest’anno il progetto, intitolato Pescatori di perle: in cammino con i giusti, riguarda i genocidi del XX e XXI secolo. Sono già intervenuti, in un seminario di formazione che si è svolto nell’aula magna del Liceo a novembre, il prof. Raffaele Mantegazza (lezione introduttiva su come riconoscere i giusti e come diventare Giusti), il ricercatore e storico Marcoandrea Spinelli (Armenia, Ruanda, Sebrenica- il genocidio nei Balcani), il fumettista Rouge, di ritorno da un viaggio nel Kurdistan turco-iracheno (la vera avanguardia contro l’isis).

Il progetto vede collaborare numerosi docenti del Liceo, coordinati da Patrizia Fazzini e Stefania Rimoldi. I ragazzi sono al lavoro, e stanno progettando prodotti artistici e performance che confluiranno in un’iniziativa importante a cura delle Associazioni di Busto Arsizio. L’iniziativa si svolgerà il 6 marzo 2017, giorno europeo dei Giusti. Ma non è finita qui: i ragazzi del Candiani Bausch (le classi che hanno aderito) si recheranno al Centro Asteria di Milano per ascoltare i testimoni. L’incontro più significativo è forse quello con Pia Vigevani Jarach, testimone della Shoah e madre della piazza di maggio (Argentina).

Un rilievo particolare va attribuito ad un’iniziativa a cura del Liceo musicale interno al Candiani Bausch. I docenti che hanno organizzato l’evento sono il maestro Franco Conetta e la prof.ssa Alessandra La Rocca. Il 3 febbraio, presso l’aula magna del Liceo, si svolgerà un importante concerto testimonianza in ricordo di Renato Cohen, pianista deportato ad Auschwitz nel 1943, al quale interverrà anche la nipote, Rosanna Cataldo. 

Al Candiani Bausch si vorrebbe ergere una artistica barriera contro l’oblio: l’arte può aiutare a risvegliare le coscienze.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 gennaio 2017
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