I derivati: cosa sono e come funzionano

Approfondimenti di finanza: tornano gli incontri di Univa. Riccardo Comerio: «L’innovazione finanziaria parte dal ripensamento della cultura d’impresa»

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La riduzione dei rischi aziendali attraverso strumenti come i derivati; gli interventi di Finlombarda per le imprese; le opportunità offerte dalla Sabatini 4.0; le tecniche per il controllo di gestione; il credito italiano deteriorato e l’impatto sulle aziende; la disintermediazione bancaria attraverso il crowdinvesting. Tornano, per il sesto anno consecutivo, gli “Approfondimenti di Finanza – Scuola d’impresa” organizzati dall’Area Credito dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. Un ciclo di incontri che, solo nel 2016, ha registrato una platea di 342 partecipanti per 178 imprese del territorio. Con la riproposizione anche per il 2017 di altri sei convegni, l’Unione Industriali si prefigge ancora lo scopo di accrescere la cultura finanziaria del sistema produttivo locale, accompagnandolo verso la conoscenza e lo studio di nuove e innovative formule per finanziare i propri investimenti.

Il via al nuovo ciclo verrà dato venerdì 10 marzo alle ore 9.30,  nella sede di Gallarate dell’Unione Industriali (via Vittorio Veneto 8/D) con un incontro dedicato al tema degli strumenti di finanza per la riduzione dei rischi aziendali: i “derivati”, cosa sono, come funzionano e come gestirli alla luce delle novità in tema di bilancio d’esercizio. Interverranno: Marco Crespi, responsabile area credito dell’Unione Industriali (a lui il compito di aprire i lavori), Roberto Spiller, partner Kpmg (intervento su “I derivati come strumenti per la mitigazione dei rischi d’impresa e la nuova normativa civilistica”), Laura Oliva, Ceo di eKuota.com (intervento su “Valute e prezzi dei mercati finanziari: rischi e opportunità”). Per  iscriversi  cliccare qui.

«Di fronte ai grandi mutamenti che stanno coinvolgendo il sistema finanziario – spiega il presidente dell’Unione Industriali, Riccardo Comerio – non possiamo, come imprenditori, stare fermi ad aspettare gli eventi. Dobbiamo, invece, saper governare la nostra finanza. Altrimenti l’alternativa è che siano altri soggetti con altre logiche e altri obiettivi rispetto a quelli dell’impresa, a decidere le sorti dei nostri business. E questo non ce lo possiamo permettere. L’innovazione finanziaria parte dal ripensamento della cultura d’impresa. L’imprenditore deve avere il coraggio di rimettersi in discussione aprendosi anche a nuovi orizzonti di conoscenza».

Dopo quello sui derivati ci saranno altri cinque appuntamenti durante tutto il 2017 sui seguenti temi: dal tasso agevolato al fondo perduto: gli interventi di Finlombarda per le imprese; la Sabatini 4.0 e l’operatività del Fondo Centrale di Garanzia per le imprese; le tecniche per il controllo di gestione: dall’analisi del costo del prodotto alla gestione dei flussi finanziari; il credito deteriorato in Italia e l’impatto sulle imprese: le ripercussioni delle banche in crisi nei confronti dell’industria; l’evoluzione del credito dalla finanza innovativa al Crowdinvesting: il percorso italiano verso la disintermediazione bancaria.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 marzo 2017
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