Si parla di legalità all’Istituto Maria Montessori

Giovedì 11 maggio alle 20,30 presso l’aula magna della Scuola Secondaria serata con Nicoletta Guerrero, giudice per le indagini preliminari, e Alessandro Brunetti, comandante dei Carabinieri di Gallarate

La Marcia della Legalità (inserita in galleria)

Legale? Illegale? Parliamone con i nostri figli” è il titolo dell’evento organizzato dall’Istituto comprensivo “Maria Montessori” di Cardano al Campo per giovedì 11 maggio alle 20,30 presso l’aula magna della Scuola Secondaria di 1^ grado in via Carreggia 2.

La serata rientra nell’ambito del “Progetto Legalità”, coordinato dalla Prof.ssa Mariagrazia Aspesi, e vedrà la presenza in qualità di relatori del Giudice Dott.ssa Nicoletta Guerrero, giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Busto Arsizio, e del Cap. Alessandro Brunetti, comandante della Compagnia Carabinieri di Gallarate, che parleranno ai genitori della Scuola Secondaria e delle classi quinte della Primaria.

L’obiettivo è quello di riflettere, grazie alle indicazioni e all’esperienza dei due relatori, sulla responsabilità delle azioni dei figli e sull’uso che essi fanno della loro libertà; in particolare verranno  trattate la spinosa questione dell’uso dei social network da parte dei minori e la conseguente problematica del cyber-bullismo, fenomeno sempre più diffuso. Il Progetto Legalità è iniziato 3 anni fa alla Scuola Secondaria, dapprima rivolto sole ad alcune classi 2^ e 3^ poi, da quest’anno, esteso anche alle classi 1^.

Tutte  le classi della Secondaria stanno lavorando per la performance teatrale “Legalità, legality, legalitè”: tante lingue, uno stesso significato”, inserita nella manifestazione “Terra, arte e radici”, che si terrà venerdì 26 maggio presso la sala congressi del Novotel.  Le 3^ daranno il loro contributo allo spettacolo cantando le canzoni rap che hanno preparato nell’ambito del progetto “Laboratorio rap”. L’impegno profuso dall’Istituto comprensivo per sensibilizzare gli studenti su temi di alto valore sociale come appunto la legalità, ma anche l’ambiente e l’educazione civica in generale, si concretizza in una serie di iniziative che rientrano nel progetto “Penso, dunque rispetto” che ha fatto guadagnare all’Istituto il logo di Scuola membro dell’Unesco.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 maggio 2017
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