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Arrivano le telecamere, sorveglieranno le strade principali

Le prime tre saranno installate a breve per coprire le principali direttive del traffico di attraversamento del paese, in via Porro, alla rotonda del Broglio e in via Jamoretti

videosorveglianza

Il 2018 porterà ad Induno Olona un sistema di videosorveglianza che punterà i suoi occhi elettronici sulle principali direttrici di traffico del paese. Lo annuncia l’Amministrazione comunale che ha preparato il progetto negli ultimi mesi del 2017 per poter partire con il nuovo anno.

«Cinquantamila euro di investimento iniziale, tre telecamere posizionate in luoghi nevralgici di Induno e la possibilità di aumentare a breve la dotazione grazie ad un sistema potente e modulabile – spiegano gli amministratori di Induno Olona – Le telecamere saranno in grado di leggere le targhe dei veicoli in transito e la banca dati sarà collegata con il Ministero dei Trasporti per il controllo delle assicurazioni e delle revisioni; la collocazione dei primi tre dispositivi è stata decisa, in collaborazione con il Comando di Polizia locale indunese, per coprire le principali direttive del traffico di attraversamento del paese, ovvero via Porro, via Tabacchi alla rotonda del Broglio e via Jamoretti».

L’idea è quella di far crescere il sistema di videosorveglianza con il tempo: «Grazie ad un’attenta valutazione delle opzioni tecniche, è stato acquistato un sistema in grado di sopportare una forte implementazione dei dispositivi: in futuro potranno essere collegate al server centrale oltre cinquanta telecamere, per una sorveglianza capillare del territori».

Un investimento mirato alla sicurezza che il Comune affronta con risorse proprie: «Induno Olona dal 2014 partecipa ai bandi regionali per finanziare questo tipo di interventi – spiega il sindaco Marco Cavallin – Siamo sempre in classifica, ma purtroppo nelle posizioni in cui non vengono elargiti soldi ma bei complimenti. Così quest’anno abbiamo deciso di investire di tasca nostra una somma considerevole per cominciare ad attrezzarci. La sicurezza è un tema molto sentito dai cittadini, soprattutto in certi periodi dell’anno in cui la microcriminalità sembra più attiva, come nei mesi invernali e in quelli estivi: noi ne siamo consapevoli e attenti. La presenza delle telecamere in sé non determina un calo dei furti, ma può essere un buon deterrente, anche considerando che i paesi vicini al nostro sono anch’essi dotati di impianti simili».

Il vero calo degli eventi criminosi, spiegano gli amministratori cittadini, si è registrato quando è stato varato il Controllo di vicinato: «Induno è stato tra i primi in provincia ad aderire al Controllo di vicinato – conclude Cavallin – con alcuni rioni tra cui Pezza, San Bernardino, Ca’ del Bosco, e i risultati sono stati sensibili. Dove è attivo il CdV, le segnalazioni ci sono state e vengono inviate direttamente alle forze dell’ordine. Dove non è attivo, i cittadini che intendono attivarsi riceveranno tutto il supporto necessario da parte dell’Amministrazione».

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Pubblicato il 02 gennaio 2018
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