Cinque anni fa la tragedia che colpì i Missoni

4 gennaio 2013, l'aereo di Vittorio Missoni precipita nelle acque del mar dei Caraibi. Il figlio Ottavio e Rosita stava rientrando in Italia con la compagna e due amici

Incidente aereo Missoni (inserita in galleria)

Era il  4 gennaio 2013: un piccolo bimotore britannico Norman BN2, decollato dallo scalo di Los Roques precipita nelle acque nel mar dei Caraibi. A bordo Vittorio Missoni, figlio di Rosita e Ottavio Missoni, la compagna Maurizia Castiglioni, e una coppia di amici Elda Scalvenzi e Guido Foresti, insieme ai due piloti del velivolo.

Il gruppo era arrivato nelle isole il 28 dicembre. Per le feste di fine anno, lo stilista di Sumirago aveva scelto di passare qualche giorno di riposo proprio a Los Roques con la moglie Maurizia Castiglioni e lo spostamento aereo verso Caracas stava segnando la fine della vacanza: il gruppo sarebbe infatti ripartito per l’Italia con un volo nella notte.

L’ultimo contatto dei piloti con la torre di controllo è delle 12.39 del 4 gennaio, poi più nulla.

Le ricerche dei resti dell’aereo proseguono per alcuni giorni, senza esito. Il 27 giugno del 2013 però il ministero dell’Interno venezuelano comunica che  il velivolo è stato individuato grazie all’intervento della nave oceanografica impiegata nelle ricerche. Il ritrovamento dell’aereo, spezzato in più parti, si trovava a 70 metri di profondità. All’interno i corpi di Maurizia Castiglioni e dei due piloti.

Le spoglie di Maurizia Castiglioni tornano  in Italia nel marzo del 2014. I suoi resti sono stati tumulati nel cimitero di Busto Arsizio accanto alla tomba del padre. Il riconoscimento del corpo di Vittorio Missoni invece è stato lungo e complesso e notizie ufficiali non sono mai state diffuse.

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 gennaio 2018
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