Quarto anniversario per il Comune di Maccagno con Pino e Veddasca

Il sindaco: «Sempre più convinto della bontà della scelta. Avevamo un sogno che è diventato realtà: abitare tutti insieme sotto un unico cielo»

Avarie

Domenica 4 febbraio 2018 compirà il suo quarto anno di vita il Comune di Maccagno con Pino e Veddasca.

Con legge regionale numero 8 del 31 gennaio 2014, l’Ente che ha messo insieme poco più di 2.600 abitanti (per l’esattezza, 2.615 al 31 dicembre scorso) e nato dalla fusione degli ex Comuni di Maccagno, Pino Lago Maggiore e Veddasca, vide la luce martedì 4 febbraio 2014. Un territorio di quasi 42 chilometri quadrati che oggi formano una sola entità amministrativa, secondo per estensione solo al capoluogo sui 139 municipi che compongono la provincia di Varese.

È la storia a ricordarci come si tratti del secondo momento di riorganizzazione che ha interessato questo territorio nell’ultimo secolo. Questo sarà un doppio anniversario. Risale, infatti, al 23 dicembre 1927 la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della norma che aggregava (non si trattò in quel caso di una fusione volontaria, ma di una scelta imposta dall’alto) al Comune di Maccagno superiore quelli di Maccagno inferiore, Campagnano, Garabiolo e Musignano. Il debutto del nuovo Ente nato dalla riorganizzazione imposta dal Regime Fascista debutto il 1° gennaio 1928, esattamente novant’anni fa.

Solo qualche mese più tardi (il 21 giugno 1928) Cadero con Graglio fu unito a Armio, Lozzo e Biegno dando vita al Comune di Veddasca.
Solo Pino rimase sempre autonomo: un accadimento difficile da capire considerando la vicinanza dell’altrettanto piccolo Tronzano.

«Ci sono fortune che accadono poche volte nella vita di una persona», dice il Sindaco Fabio Passera. «Spegnere la quarta candelina sulla torta del nostra nuovo, grande Comune è una di queste. Sono sempre più convinto della bontà di quella scelta nata dopo il referendum del 1° dicembre 2013. Avevamo un sogno che è diventato realtà: abitare tutti insieme sotto un unico cielo. Oggi è realtà. La storia ha dimostrato che il processo di fusione era irreversibile e oggi guardo con piacere a tutti quegli Enti che si muovono per raggiungere il nostro stesso risultato».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 gennaio 2018
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