Al lavoro dopo 20 anni l’inceneritore di Sesto S.Giovanni
Il sindaco "un miliardo risparmiato all'anno". Ma Legambiente non è d'accordo
| Dopo vent’anni di attesa, l’inceneritore di Sesto San Giovanni inizierà a bruciare i rifiuti. Dalla prossima settimana l’impianto, i cui lavori di costruzione sono stati al centro di una indagine giudiziaria, entrerà in funzione con gli scarti urbani, e i rifiuti ospedalieri, di quattro paesi della cintura milanese oltre a quelli di Sesto San Giovanni per un totale di 80 tonnellate al giorno, a regime.
Soddisfazione è stata espressa nei giorni scorsi dal sindaco della cittadina, Filippo Penati, che ha sottolineato come l’inceneritore permetterà il risparmio per il bilancio comunale, e quindi per i suoi cittadini, di circa un miliardo l’anno, visto che l’entrata in funzione del nuovo forno consentirà la riduzione del costo di smaltimento dei rifiuti urbani. Non è però della stessa opinione Legambiente che ritiene che per abbassare la tassa rifiuti sarebbe bastato avviare la raccolta della frazione umida dei rifiuti domestici. Sesto San giovanni, infatti, è uno dei 17 comuni su 188 che in provincia di Milano non la fanno. |
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