Torna il lavarello nel Lago Ceresio
Risultati positivi per l’attività di reintroduzione nel bacino lacustre condotta dall’Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca della Provincia di Varese, e che vede oggi la presenza di un pesce pregiato da qualche tempo scomparso
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Il lavarello, specie ittica pregiata di acqua dolce, in via di estinzione nel Ceresio, torna a popolare il Lago. Si tratta di un vero successo, a coronamento di un’operazione di reintroduzione iniziata quattro anni fa, e condotta dall’assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca della Provincia di Varese in collaborazione con l’Unione pescatori del Ceresio. Ricerche e sperimentazioni sono state effettuate dagli uffici competenti della Provincia per favorire la riproduzione della fauna ittica autoctona e i risultati sono positivi. L’assessore all’Agricoltura Caccia e Pesca Adelio Poroli è soddisfatto: "Le operazioni sul Ceresio si sono concentrate, in particolare, sul recupero del lavarello, una specie richiesta soprattutto dai pescatori professionisti, ma che si era progressivamente estinta. Quella condotta dall’assessorato Agricoltura Caccia e Pesca è un’attività di incremento, ma soprattutto di sviluppo della fauna ittica, effettuata attraverso l’immissione nei bacini idrici di esemplari autoctoni di avannotti o pesci di pochissimi centimetri, di alta qualità, anche genetica, per favorirne la riproduzione. Siamo convinti che la popolazione ittica rappresenti la ricchezza dei nostri laghi, la possibilità di lavoro per i 38 pescatori professionisti, ma anche la valorizzazione della nostra tradizione culinaria. Questo risultato importante ottenuto con il lavarello significa anche il recupero di tutte quelle ricette della cucina locale, che oggi si possono assaporare nelle decine di ristoranti e locande poste lungo i nostri laghi". Il presidente dell’Unione pescatori del Ceresio Luigi Rizzardi conferma: "La qualità del nostro pesce è ottima, nei prossimi anni grazie a questo progetto di gestione mirata potremo incrementare il pescato". Gli interventi di gestione del popolamento sul Lago Ceresio sono iniziati nel ’96 con l’immissione di avannotti di trota lacustre, di salmerino alpino e di lucci. L’anno successivo, valutando la compatibilità, l’equilibrio ambientale e la capacità dell’eco-sistema, il progetto dell’assessorato Agricoltura Caccia e Pesca realizzato con il supporto dell’Unione dei pescatori del Ceresio ha contemplato la "semina" di 2 milioni di esemplari di avannotti di lavarello, la maggior parte prodotti nell’incubatoio di Brusimpiano. L’obiettivo era quello di favorire la reintroduzione della specie, un tempo abbondante in queste acque. Gli sforzi sono continuati negli anni successivi (nel ’98, nel ’99 e nel 2000 con l’immissione di 3 milioni di avannotti all’anno) e oggi la presenza di esemplari è diffusa, con standard qualitativi elevati. <<Il programma di conferimenti – conclude l’assessore Adelio Poroli – proseguirà anche quest’anno. L’oculata e razionale gestione del patrimonio ittico delle acque rappresenta oggi l’unica garanzia per conciliare le esigenze del mondo della pesca, sia professionistica sia dilettantistica, con le necessità di conservazione delle popolazioni ittiche naturali>>. |
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