All’industriale Lonati dedicata una via
L’associazione studi storici propone al comune di onorare l’uomo che alla fine dell’800 ha portato il paese ad avere un nome conosciuto in tutto il mondo
L’associazione studi storici tradatesi si muove molto per l’affermazione e la memoria storica della città. Lo dimostra l’ultima richiesta portata all’attenzione del sindaco Dario Galli: in una lettera, chiedono al primo cittadino che venga degnamente ricordato Alessandro Lonati: "Da una cronaca di allora rileviamo come nel 1930, dopo la sua morte, il Podestà di Tradate (ing.Bernacchi) inviava a Como alla famiglia un telegramma di condoglianze in cui era detto – …alla geniale intraprendenza di Alessandro Lonati, Tradate deve il passaggio da modesta borgata a cittadina industriale moderna…"
L’amministrazione comunale si sta muovendo favorevolmente di fronte a questa proposta e sembra si preveda a breve alla soddisfazione della richiesta.
Ma chi fu Alessandro Lonati? Comasco di nascita, ma tradatese di adozione, alla fine del secolo scorso portò Tradate ad avere una delle più grosse industrie serica della nazione. Su un articolo apparso nel mese di aprile del 1926 sulla rivista "Insubria" si legge come allora veniva considerato Lonati dall’opinione pubblica: "Lo stabilimento occupa circa 500 operai in massima parte donne, ed i prodotti della ditta, hanno lusinghiero sfogo sul mercato italiano ed estero, specie su quello inglese. Importanti sbocchi sono pure l’America Latina e i paesi orientali. La ditta ha concorso sempre alle più importanti manifestazioni ed esposizioni nazionali ed estere meritandosi sempre ambitissime onorificenze e distinzioni. La ditta ha rappresentanze in tutto il mondo ed è in via di continuo nuovo sviluppo".
"Al cavaliere Lonati" conclude l’articolo "creatore e conduttore di questo importante stabilimento vada la riconoscenza del paese e di tutta l’Italia industriale, che nell’opera sua ha trovato il giusto rivendicatore dei diritti nazionali".
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