Diamo un nome al nuovo ospedale
La struttura sanitaria che sorgerà dal vecchio Circolo dovrebbe essere dedicato ad un insigne protagonista della storia della medicina
| C’era una volta l’"Ospedale di Circolo- Fondazione Macchi", che i varesini chiamavano familiarmente "Circolo", con riferimento al suo ambito territoriale che addirittura sforava nella provincia di Como:infatti gli abitanti di Binago con Monello per l’assistenza dovevano rivolgersi alla struttura di viale Borri e non al Sant’Anna del capoluogo lariano.
I burosauri della sanità alla loro prima riforma hanno mutato la denominazione di " Circolo" in " zona". Fosse stato dedicato per esempio a San Vittore, il nostro ospedale non sarebbe mai stato per la gente una sorta di N.N. a cui ogni tanto veniva cambiato il nome sempre in ragione dei confini delle aree di influenza che gli venivano assegnate; come accadde un po’ di anni fa quando burocraticamente passò di nuovo di grado, lasciando la "zona" per diventare "multizonale" . Oggi siamo al quarto battesimo:infatti da un punto di vista formale l’ospedale con l’ultima riforma non esiste più, al suo posto c’è l’ Azienda ospedaliera universitaria "Ospedale di Circolo – Fondazione Macchi", che si articola in due presidi, di Varese e del Verbano. Hanno forse avuto ragione alla fine i varesini che l’ hanno sempre chiamato il " Circolo" ? Ul " Circul " – faccio contento l’accademico della crusca (tanta) padana , Fabio Binelli, fautore del bilinguismo dei cartelli stradali – oggi sembra superatissimo: si impone allora per l’ospedale, che presto sarà nuovo di zecca, una denominazione meno anonima, legata a protagonisti della storia della medicina che agirono o ebbero i natali a Varese. Quando c’è un grande rinnovamento – guardiamo a Malpensa e l’ Università e la progettata nuova sede del nosocomio rappresentano addirittura una rivoluzione rispetto al passato – anche il superamento di una denominazione obsoleta è segnale di immagine e sostanza nuove, è un messaggio promozionale e culturale, è garanzia di una valida storia che c’è alle spalle. E il vecchio caro "Circolo" l’ha davvero questa storia, ma è molto meglio che sia presentata nel nome di Bizzozero, Golgi, Riva Rocci, Sacco o di altri personaggi dei quali ci può parlare Giuseppe Armocida, che come docente universitario di storia della medicina li conosce tutti. |
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