“Finalmente si riesce a discutere”
C’è ottimismo fra i sindacati per il clima della trattativa che si sta svolgendo una settimana fra esperti della commissione e del personale. Per adesso lo sciopero è messo da parte
| Rientrato lo sciopero, annunciato per il diciannove marzo scorso, ora i sindacati del personale del Centro comune di ricerca di Ispra guardano ai tavoli delle trattative. Da una settimana infatti alle questioni che riguardano le riforme della Commissione europea sta lavorando una tavolo superpartes di superesperti,. "Non è ancora stata definita una scaletta dei problemi più conflittuali da discutere (quelli che riguardano la riforma del personale ndr.) – ha spiegato Gianmario Fassone, presidente dell’Usi, l’Unione sindacale di Ispra – ma è stato instaurato un dialogo con la commissione e dal punto di vista formale siamo ottimisti".
Dunque i lavori del gruppo tecnico, che rivaluterà l’intero progetto di razionalizzazione disegnato dalla commissione europea, ha cominciato a lavorare. E a sentire il presidente dell’Usi, il clima che si è instaurato è buono e i ritmi della discussione sembrano ben miscelati per trattare con la dovuta cautela temi importanti come la riforma del personale, i tagli preannunciati, le pensioni e i salari. Da qui la soddisfazione formale, per come si stanno svolgendo i lavori. Anche se la priorità dei contenuti non è stata ancora definita. "Finalmente – ha aggiunto Fassone – dopo un anno si riesce a discutere". Un altro elemento che fa ben sperare il maggiore sindacato del Ccr è la solidarietà e la mobilitazione del personale delle altre agenzie europee. L’Usi, Unione sindacale di Ispra, fa infatti parte della Usf, l’Unione sindacale federale. I cui aderenti in altri settori della commissione stanno cominciando a mobilitarsi sulla medesima piattaforma. Basti pensare che dal ventidue marzo anche l’organizzazione sindacale del Parlamento europeo ha emanato un preavviso di sciopero. Se lo sciopero a Ispra è di fatto rientrato, non si può dire lo stesso per il preavviso di sciopero. Formalmente i milleseicento dipendenti del centro isprese potrebbero astenersi dal lavoro da un momento all’altro. La soddisfazione e l’ottimismo per le modalità con cui si sta sviluppando l’istanza hanno momentaneamente fatto accantonare l’ipotesi dello sciopero. |
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