E Roma non é più ladrona 47 miliardi per il Patto Ogma
Firmato il decreto di finanziamento: genererà investimenti privati per 120 miliardi
| Una pioggia di denaro pubblico per la Provincia. Lo ha deciso il Ministero del Tesoro, firmando il 23 aprile scorso il decreto di finanziamento della Patto Ogma, più conosciuto come Patto Territoriale per le zone Malpensa-Sempione-Valle Olona-Medio Verbano. Si tratta di 47 miliardi e 607 milioni di lire: 25 miliardi e 94 milioni per opere pubbliche infrastrutturali e 22 miliardi e 513 milioni per iniziative private imprenditoriali. Ma questi ultimi rappresentano solo il 20% di quanto i privati si impegneranno a mettere in moto, generando investimenti per 120 miliardi circa.
Le iniziative ammissibili sono 54, 7 quelle infrastrutturali, 47 quelle private. Gli interventi scelti sono quelli che hanno superato positivamente l’istruttoria bancaria, conclusa nel febbraio scorso, e che risultano finanziabili con risorse Cipe (Comitato interministeriale programmazione economica). Un’iniezione di fiducia e di denaro. Soprattutto per le zone dell’Asse del Sempione. Le 47 iniziative private sono infatti tutte collocate lungo quella direttrice. Si tratta delle tradizionali produzioni manifatturiere della zona. Basta vedere la tabella delle opere finanziabili per rendersene conto: 17 industrie tessili e abbigliamento, 7 meccaniche, 5 metallurgiche, 3 gomma e materie plastiche, 3 alberghi ristoranti, e 2 a testa dei settori cartario, chimico, manifatturiero generico, informatico. Infine un’azienda di mezzi di trasporto. Rinnovamento nella continuità quindi. La firma del Patto Ogma è stata presentata questa mattina con una conferenza stampa a Villa Racalcati, sede della Provincia, presenti il presidente Massimo Ferrario, il direttore generale Teresa Broggini Moretto, l’assessore alle politiche comunitarie e sviluppo locale Giorgio Fiorio e i rappresentanti di tutte le associazioni di categoria che hanno partecipato al tavolo di concertazione (Cciaa, Univa, pi, Aav, Cna, Acai, Uniascom, Confesercenti, Cgil, Cisl, Uil). Lo sviluppo territoriale programmato con il metodo della concertazione diventa così un attore importante del "sistema Varese". Dopo il Patto territoriale, una novità legislativa i cui negoziati partirono in provincia nel 1998, la speranza della Provincia é che questo metodo porti in futuro all’accesso a nuove linee di finanziamento. All’Ogma aderirono, oltre alle associazioni di categoria, anche 43 comuni tra cui Busto Arsizio, Gallarate, Castellanza, Somma Lombardo, Laveno, Tradate. Varese non aderì. |
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