Ore 10: la polizia stradale sale in cattedra
Concluso il corso di educazione stradale della scuola Mazzini. Alla festa di fine anno un ospite d'eccezione: l'elicottero della polizia
| Un elicottero della polizia volteggia sui cieli di Besozzo. Fa un piccolo giro, poi atterra nella zona vecchia del paese. Stupore tra la popolazione. Cosa sarà successo? Nulla di preoccupante: il velivolo è l’ospite d’onore della festa di fine corso di educazione stradale che da sette anni si tiene alla scuola elementare Mazzini. L’arrivo dell’elicottero scatena il tripudio dei bambini: gli 87 studenti del corso e i loro compagni più piccoli. Tutti estasiati davanti a questo mezzo del cielo. A fatica l’agente Silvano Beverina contiene l’entusiasmo dei giovani scolari, finalmente alle prese con i potenti mezzi delle forze dell’ordine. Da sette anni, dicevamo, la scuola dedica parte del proprio monte ore ad educare i piccoli cittadini al rispetto del codice della strada. L’insegnante è sempre lui, Silvano Pascolo, agente della polstrada in pensione che si dedica all’attività di educatore solo per passione."Guardi, fatico a farmi riconoscere un rimoborso spese." Dove abita, sono un centinaio le scuole che si affidano alla sua competenza e alla sua disponibilità, mentre dalle nostre parti Besozzo è una sorta di mosca bianca del panoprama educativo :" Quando ci sono le lezioni – racconta Mariarosa Bertuzzo coordinatrice del plesso – arrivano anche colleghi da Varese per vedere cosa facciamo." Le lezioni vere e proprie sono due, entrambe teoriche per presentare ai bambini i rudimenti educativi necessari ad essere rispettosi pedoni e ciclisti "Di solito il corso è rivolto agli scolari delle classi quarta e quinta – spiega Pascolo – bambini che iniziano ad usare la bicicletta da soli." La scuola italiana non è ancora preparata a formare i giovani al rispetto del codice della strada. Esempi come quello di Besozzo sono resi possibili dalla caparbietà delle persone coinvolte : agenti e maestre. "Il ruolo delle insegnanti è fondamentale – prosegue l’agente insegnante – se riescono a motivare i bambini, li renderanno disciplinati automobilisti per sempre." Per Pascolo, comunque, non sono solo rose e fiori :"Ogni anno devo fare la questua per raccogliere quegli 8-10 milioni necessari a stampare il materiale didattico. L’entusiasmo di questi alunni, però, mi ripaga di ogni sforzo: lo faccio da anni e non saranno la mancanza di cooperazione o la cecità di alcuni presidi a fermarmi." |
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