Gestione dei rifiuti: bene Cassano, Gallarate un disastro

Promossi e bocciati in smaltimento dei rifiuti: la Provincia stila la pagella delle amministrazioni comunali. Il trend del riciclaggio è stabile rispetto allo scorso anno e Villa Recalcati invita tutti a puntare sulla raccolta dell'umido

Una raccolta differenziata stabile al 35,7%. Un aumento del 2,3% nella produzione di rifiuti. Cassano Magnago il miglior comune nella gestione dei rifiuti solidi urbani, Gallarate il peggiore. Questi, in sintesi, i risultati più eclatanti dello studio comparato dell’osservatorio di Villa Recalcati che ha analizzato l’andamento della raccolta in tutti i comuni del varesotto. 
La Provincia, prima in Lombardia, ha pubblicato i risultati di un’analisi in cui si evidenziano pregi e difetti del sistema adottato dalle singole amministrazioni, terminando la valutazione con un giudizio di merito che si fonda sia sull’andamento della raccolta differenziata, sia sui costi del servizio, sia sulla produzione pro capite e l’incremento rispetto allo scorso anno.
Il comune più riciclone è Cassano Magnago a cui Villa Recalcati ha attribuito il voto 6,6. Ciò che lo rende il migliore è l’elevata percentuale di raccolta differenziata, il 67,4%, una produzione giornaliera per abitante di 0,87 chilogrammi e un esborso annuo per ogni cittadino di 123.189 lire.
Al secondo posto si piazza Lonate Ceppino, il cui voto, 6,4, è legato alle 107.236 lire di spesa, contro una raccolta differenziata del 62,6%.
Seguono Ferno, dove il costo del servizio è di 73.411 lire e Castellanza dove si paga 201.671 lire.
Tra i comuni grossi, brilla il sedicesimo posto di Busto Arsizio che, nonostante l’impegno nella raccolta dell’umido, ha strappato alla Provincia un semplice, 5,4. La raccolta del differenziato si aggira sul 43,3% con una produzione giornaliera pro capite di 1,07 chili. I costi di gestione ripartiti tra i cittadini sono di 178,997 lire.
Si deve poi scorrere l’elenco sino al centonovesimo posto per trovare Saronno, il cui voto è 3,5 dovuto ad un costo di 216.884 lire e ad una raccolta differenziata del 31%, al di sotto della media provinciale.
Varese, il capoluogo,  deve accontentarsi del 129esimo posto, con un deludente 2,7 voto in condotta. I problemi della raccolta nascono da una raccolta ben al di sotto delle aspettative, il 27,2%, da una produzione giornaliera di spazzatura di 1,27 chili per abitante e da un costo che supera le 177.000 lire annue.
E se Varese piange, o dovrebbero farlo gli amministratori, i gallaratesi si disperano: alla loro amministrazione spetta, infatti, la maglia nera , attribuita da Villa Recalcati a causa dell’elevatissimo costo, il più alto a livello provinciale, ben 299.653 lire, contro una percentuale di differenziato pressoché nullo, il 17,9%, e una produzione pro capite di rifiuti 1,62 chili, tra le maggiori in provincia, seconda solo a Brezzo di Bedero e Porto Val Travaglia la cui produzione è  legata anche a questioni turistiche.
Una classifica, con l’indicazione dei buoni e dei cattivi, voluta dalla Provincia anche per bacchettare le amministrazioni più pigre. Rispetto allo scorso anno, infatti, nonostante la raccolta differenziata sia stata percentualmente stabile, c’è stato un aumento della produzione dei rifiuti, trend che, a lungo andare, creerà sicuramente problemi allo smaltimento: "Alla luce di questi dati – afferma l’assessore all’ecologia Alvise Brovelli – diventa quasi impossibile non parlare di secondo termodistruttore in provincia. Nonostante le polemiche e le contestazioni, si deve essere realisti e considerare che, anche in caso di sviluppo ulteriore e immediato della differenziata, i vantaggi verranno comunque azzerati dall’aumento della produzione di scarti. Lo scorso anno l’aumento è rimasto contenuto al 2,3%, mentre due anni fa abbiamo avuto un exploit del 7%."
Nelle more del consiglio regionale, chiamato ad esprimersi sulla nuova normativa in adeguamento al decreto Ronchi, la Provincia tenta di sferzare i comuni ad un maggior impegno mettendo nero su bianco i buoni e i cattivi. Ciò che oggi manca ancora nel varesotto è la raccolta dell’umido, attuata solo in 12 comuni su 141, situati tutti nel sud della provincia. "È una questione culturale – commenta il presidente Massimo Ferrario – noi facciamo ciò che è in nostro potere per migliorare il servizio e usiamo i mezzi a disposizione per cambiare l’atteggiamento delle amministrazioni. È indubbio, comunque, che l’approccio al problema è differente: chi mostra maggior interesse ha ottenuto un risultato più brillate, ci sono poi quelli che viaggiano sul fondo della classifica….."
  

Tutti gli eventi

di maggio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 03 Luglio 2001
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.