L’ottimismo di Aspem Le perplessità del sindacato

Prime valutazioni ai pretendenti al 40% dell’azienda pubblica

Le carte devono essere ancora scoperte del tutto ma la privatizzazione di Aspem comincia ad avere contorni più precisi; o meglio si delinea l’identikit di chi sarà il nuovo socio del Comune di Varese al quale verrà assegnato il 40% del pacchetto azionario. Le offerte pervenute a Palazzo Estense dicono che il bando di gara ha suscitato l’interesse di imprese già versate nel settore delle "multiutilities", aziende che hanno da sempre come principale ragione sociale i servizi civici. Non sono comparse invece multinazionali estere. Enel, Aem e le altre municipalizzate che si sono fatte avanti hanno tutte capitale italiano e in buona parte pubblico; in più Enel e Aem hanno anche esperienza nel campo della telefonia, elemento che nel bando di gara veniva considerato se non fondamentale, un utile "optional". Le reazioni fra i diretti interessati non si sono fatte attendere. La voce di Aspem è quella dell’amministratore delegato Maurizio Besozzi che affida la posizione dell’azienda a una articolata dichiarazione: <Siamo onorati dell’attenzione dedicata ad Aspem da tutti i gruppi partecipanti alla gara. Ritengono che tutti esprimano alta qualificazione e potenziali forti sinergie con la nostra azienda. La sfida sarà riuscire a combinare le capacità finanziarie, tecnologiche e organizzative del partner vincente con le strategie di fidelizzazione del cittadino – cliente che Aspem si è data attraverso il piano industriale approvato dal consiglio comunale>. Besozzi si dice convinto inoltre che la forza del futuro socio, chiunque sarà, contribuirà a far crescere l’identificazione tra i cittadini e la loro azienda. <Aspem continuerà ad operare – prosegue l’amministratpore delegato – per essere sempre più riferimento per gli utenti della provincia di Varese aiutandoli a cogliere i vantaggi delle prossima liberalizzazione dei servizi pubblici ma anche a tutelarli rispetto ai rischi e alle incertezze che caratterizzano i mercati in espansione. Sarà la fiducia dei cittadini, la loro volontà di scegliere Aspem anche quando potranno acquistare i servizi da altri a determinare il valore dell’azienda nel tempo>. Non così nettamente ottimistiche sono invece le valutazione sul fronte sindacale. <Alcune perplessità ce le ho – commenta a caldo Luciano Pellizzaro, della Cgil – ad esempio mi fa specie la "strana coppia" Enel – Econord; ci aspettavamo che il colosso elettrico sarebbe sceso in campo per Aspem ma con altri partner, ad esempio la Sogegas, società che già opera nel Varesotto e che proprio di recente è stata acquisita da Enel. Dal punto di vista strettamente sindacale la presenza di Enel e delle altre municipalizzate lombarde ci tranquillizza, qualche preoccupazione l’abbiamo rispetto ad Aem: di ricente ha tentato di applicare ai suoi dipendenti un contratto diverso da quello dei lavoratori dell’energia e dell’acqua. Ma in sostanza è ancora presto per esprimere giudizi definitivi: aspettiamo di conoscere il contenuto vero e proprio delle offerte presentate al Comune

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Pubblicato il 17 Luglio 2001
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