La Spingarda: “A Gavirate la posta la consegnamo noi”
Dopo la protesta di numerosi cittadini che hanno segnalato il disservizio delle poste giunge la proposta-provocazione del noto comitato di cittadini
| Una settimana fa l’allarme era stato lanciato da numerosi cittadini imbufaliti e stanchi per i disservizi delle poste italiane, che a Gavirate, come un po’ in tutta la provincia, risentono della carenza di personale.
Nella fattispecie, la filiale gaviratese aveva settimana scorsa ben quattro dipendenti in ferie su sette. Un bel record, anche a fronte delle disposizioni che non permettono ai cittadini di recuperare direttamente presso gli sportelli postali la corrispondenza raccomandata di cui si ha notizia dell’avvenuta spedizione. I responsabili delle Poste Italiane hanno promesso che da questa settimana l’allarme dovrebbe rientrare con l’arricchimento dei ranghi dei portalettere dovuto al rientro di un postino dalle ferie e all’arrivo di un altro di supporto da Varese. Ma certo questa situazione, anche se parzialmente ristabilitasi, non è andata giù al comitato di cittadini "La Spingarda" che "avendo maturato sul campo in questi anni una discreta conoscenza della locazione delle cassette postali dei gaviratesi – recita il comunicato-provocazione recentemente diramato – invita la Direzione Centrale delle Poste Italiane in Varese a considerare la disponibilità dei suoi militanti a distribuire la posta arretrata (non soltanto lettere raccomandate!) ai legittimi destinatari". Il servizio di distribuzione delle lettere, sottolineano gli attivisti, sarebbe del tutto gratuito, come del resto senza fini di lucro sono tutte le attività del gruppo. Il direttivo della Spingarda sottolinea inoltre che "qualora una tale opportunità non potesse essere presa in considerazione, ci permettiamo di osservare che a fronte di una tale emergenza (portalettere in ferie e in malattia) i cittadini – pur con qualche disagio – debitamente informati avrebbero potuto provvedere a ritirare personalmente la posta presso l’Ufficio Postale di viale Ticino. Naturalmente, a una sola condizione: bastava saperlo". |
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