Chi vuole la testa di Maria Rosa Madera?

Intorno alla nuova nomina del Molina si sta scatenando una pericolosa battaglia. È dettata da scelte politiche o da più semplici personalismi?

Maria Rosa Madera ha lavorato male? Allora ben venga il balletto intorno alla sua successione. Ha lavorato bene? E allora si smetta di aggirarsi come quei grossi uccelli in caccia di prede in fin di vita.
La questione dovrebbe essere tutta qui. E invece no! 
Il 3 ottobre saranno quattro anni che l’attuale presidente e i suoi collaboratori, consiglieri di amministrazione, sono in carica per gestire la più importante casa di riposo di Varese e una delle più prestigiose della Regione. È il Prefetto a dover nominare il presidente. Lo deve fare con serenità, magari sentendo le varie realtà sociali che hanno operato con il Molina, ma poi deve decidere lui. La scadenza per la verità era prevista per il 3 agosto, poi slittata al 3 settembre e ora è presumibile al 3 ottobre. È chiaro un certo imbarazzo del rappresentante del Governo a Varese. La questione non sembra essere solo di tipo politico. Si tenga altresì conto che tutti gli amministratori, a differenza di altre poltrone, non percepiscono indennità. 
Allora si deve tornare alle domande iniziali. Malgrado qualche momento di tensione, le scelte operate dall’amministrazione uscente sono sotto gli occhi di tutti. A partire dall’ultimo riconoscimento prestigioso ottenuto. Il Molina è l’unica casa di riposo in tutta la Lombardia ad aver avuto il certificato di qualità Iso 9002. Questo grazie a tutto un lavoro serio e professionale svolto dalle varie competenze. Ma non basta. Sono stati portati a termine molti lavori e ristrutturazioni per rendere più confortevole la vita degli anziani ricoverati nella struttura. Sono stati avviati diversi progetti in collaborazione con Asl, ospedali e università. 
Allora ci si domanda, chi è che non vuole più Maria Rosa Madera al Molina? Chi va dicendo in giro che "lì dentro bisogna fare piazza pulita"?
In questi quattro anni di cose ne sono cambiate, ma se anche Massimo Buscemi sente il dovere di richiamare all’ordine chi suggerisce nomi, e non li fa lui perché non gli compete, perché la guida del Molina richiede professionalità e moralità, allora vuol dire che qualcosa non torna. 
Il Molina è un patrimonio della città. Perché occorrerebbe cambiare la guida visto che questa sembra esser stata capace del proprio compito? Non è domanda da poco! A meno che in città non si sia tornati ad antiche pratiche, come purtroppo ultimamente sembrerebbe, vedi nomine Avt.

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 20 Settembre 2001
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.