Ospedale, un nuovo laser per curare i difetti dell’occhio
Miopia, astigmatismo, ipermetropia, possono ora essere curati anche all’ospedale della città tramite un laser ad eccimeri della più avanzata tecnologia del costo 1 miliardo e 300 milioni
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La correzione dei difetti dell’occhio è possibile. E l’ospedale di Saronno è diventato uno dei centri con la maggiore tecnologia in materia. Da quando nei primi giorni di luglio è stato installato il moderno macchinario, del costo di circa 1 miliardo e trecento milioni, sono stati trattati circa 120 casi: tutti con esito più che positivo. Con un’operazione eseguita tramite un laser ad eccimeri in un intervento della durata che varia dai 15 secondi ai due minuti per occhio, si può ridare la vista perfetta a chi è affetto da miopia, astigmatismo, ipermetropia e astigmatismi irregolari.
Durante la presentazione della macchina, come dimostrazione di ciò che quest’apparecchiatura può fare, i medici hanno portato all’attenzione di tutti il caso più eclatante di questi giorni: un ragazzo che fino a qualche giorno fa vedeva meno di un decimo da un occhio solo, a causa della bruciatura dello stesso tramite l’acido di una batteria per auto, nel giro di poche ore dopo l’operazione, è passato ad avere sette decimi. Per questo ragazzo, praticamente cieco da un occhio, per cui sarebbe stato necessario solo un trapianto di cornea, i dottori pensano ora possa lentamente riacquistare i dieci decimi. Attualmente negli ospedali di Legnano e Como, per un’operazione del genere, vi sono tempi di attesa che vanno dai due ai quattro anni. Adesso all’ospedale di Saronno si parla di uno o tre mesi di attesa: i medici vorrebbero riuscire a mantenere questo dato, ma, come loro stessi ammettono, sarà molto difficile una volta che il territorio scoprirà questa possibilità anche da noi. Attualmente vi è una lista di attesa di circa duecento persone e l’obiettivo dei responsabili è quello di riuscire a trattare circa mille casi all’anno.
Secondo Massimo Bertoglio, il direttore dell’azienda ospedaliera di Busto Arsizio, che comprende anche i presidi di Saronno e Tradate, “questa nuova installazione tecnologica avanzata è nel quadro della valorizzazione dell’ospedale di Saronno che piano piano, passo dopo passo, stiamo completando: il nostro obiettivo è dare a questo ospedale delle cure di pregio che possono essere un servizio non solo per la gente della città”.
Il responsabile dell’operazione è il dottor Marco Rossi, noto specialista e responsabile del servizio oculistico aziendale: “Questo laser fa parte dell’ultimissima generazione ed esegue anche trattamenti personalizzati" spiega il dottor Rossi: "Lo scopo è andare a restituire all’occhio la sfericità perfetta, a seconda dell’utente”. Il costo dell’operazione per il paziente è nullo, completamente gratuito: per potervi accedere basta una carta del proprio oculista o una visita fatta in ospedale: in seguito viene effettuato uno screening specialistico che verificherà l’esigenza e la vera necessità del paziente. Infatti l’operazione non è indispensabile per tutti: “prediligiamo dare precedenza ai soggetti che hanno forti difetti visivi” prosegue Rossi: “Forti asimetropie, differenze tra un occhio e l’altro o soggetti che non possono più essere trattati altrimenti. Finchè lo Stato e la Regione sono d’accordo con noi, dobbiamo fornire all’utenza il servizio più avanzato che l’oculistica oggi può donare è un nostro dovere”.
Il servizio è totalmente ambulatoriale e, una volta fatto lo screening visivo, viene effettuato nel giro di una mattinata. La guarigione dal difetto visivo è praticamente assicurata, ma soltanto nel caso che il paziente rispetti tutte le indicazioni di convalescenza che i dottori indicheranno. Se tutto, prima e dopo, viene fatto bene, la vista può tornare perfetta.
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