Antrace alle poste di Cittiglio? Tutto sotto controllo

Una busta indirizzata al premier britannico Tony Blair, l'impiegata delle poste che, mentre timbra la missiva, vede uscire una polvere bianca. L'intervento dell'unità di crisi predisposta dall'Asl riporta tutto alla normalità

Una busta indirizzata al premier britannico Tony Blair, l’impiegata delle poste di Cittiglio che, mentre timbra la missiva, vede uscire una polvere bianca. Lettere e polvere bianca, due indizi che in questo periodo, anche in un piccolo paese di provincia, non possono che far scattare l’allarme bioterrorismo.
Sul posto è intervenuta tempestivamente l’unità di crisi predisposta dall’Asl, che ha provveduto ad attuare la rigida procedura del caso. L’area è stata chiusa, il personale è stato mandato a casa. Gli esperti dell’Asl, muniti di maschere speciali e guanti protettivi, hanno raccolto, sterilizzato e sigillato in un apposito contenitore la busta incriminata, insieme alle quattro sventurate che le stavano vicino. Il materiale sospetto sarà inviato immediatamente al laboratorio zooprofillatico di Foggia, l’unico in Italia preposto ad eseguire questo tipo di analisi. Perché Foggia? Nessuna inefficienza, nessuna stranezza. Analisi di questo tipo sono ormai così desuete, che solo in qualche zona rurale, dove c’è il ricordo di malattie ormai debellate, si conservano strutture e materiali per eseguirle.
"Siamo nel campo delle probabilità – ha detto Giorgio Benedettini, direttore generale dell’Asl – e, anche se molto improbabile che quella busta contenga materiale pericoloso, l’Asl ha provveduto ad eseguire tutte le operazioni che il ministero della Sanità richiede in casi di questo tipo. Già domani comunque emaneremo specifiche direttive a tutti gli operatori".

Se preoccuparsi è legittimo, terrorizzarsi è eccessivo perché la procedura, messa a punto dal ministero, è molto rigida, e l’unità di crisi intervenuta a Cittiglio l’ha eseguita in tutte le sue fasi. I vertici dell’azienda sanitaria locale fanno sapere che l’unità di crisi è pronta ad intervenire in situazioni di questo tipo e in tutte le possibili varianti. Gli esperti una volta sul posto, dotati di una serie di strumenti, valuteranno il tipo di segnalazione e quindi le modalità d’intervento, con una priorità su tutte: mettere in sicurezza le persone. Nel caso si sospetti la presenza di esplosivi, verrebbe allertata una squadra di artificieri. Ulteriore elemento di tranquillità, nel caso di contaminazione batteriologica a carico di persone, è la vicinanza dell’ospedale Sacco di Milano, struttura specializzata nel trattamento delle malattie infettive.

Nel frattempo il ministro della Sanità, Girolamo Sirchia, ha inviato a tutti i medici italiani il piano di prevenzione e di intervento anti-bioterrorismo e ha rinnovato l’invito ai cittadini "a non assumere comportamenti – come ad esempio l’accaparramento o l’autosomministrazione di medicinali – basati su timori irrazionali che non trovano alcun riscontro nella situazione nazionale attuale.". Per chi volesse informazioni specifiche e dettagliate può’ rivolgersi al numero verde 800-571661 .

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Pubblicato il 16 Ottobre 2001
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