“La nuova statale è necessaria”

Dodici comuni hanno fatto una proposta in Provincia per il progetto . Poche uscite e mirate uniranno Saronno a Lozza

Il progetto della nuova statale procede. Sono dodici i Comuni che stanno attivando per costituire un progetto ecocompatibile. L’ultima proposta, redatta dai 12, di comune accordo, è  piaciuta alla Provincia: una nuova superstrada a quattro corsie (due in un senso, due nell’altro), che collega Saronno al ponte di Vedano, esattamente dove inizia tangenziale per Varese.

 

Le prime proposte avanzate dalla Provincia volevano che la nuova statale finisse all’altezza del nuovo liceo scientifico a Tradate, o in alternativa, vicino alla zona industriale, ma il Comune si è al impuntato, insieme agli altri sindaci, proprio perchè un ulteriore aumento del traffico sull’attuale statale, ormai diventata strada comunale, creerebbe un congestionamento del traffico che rischia di bloccare l’intera strada fino a Varese.

 

Si è recentemente svolto un incontro in Provincia, dove hanno partecipato i rappresentanti dei vari comuni coinvolti nel progetto: assenti quello di Castiglione Olona, Vedano e Venegono Superiore. “Sarà una statale con poche uscite e mirate, anche in previsione della costruzione della Pedemontana che partirà da Gallarate per arrivare a Bergamo” spiega il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici di Tradate, Martegani.  “Questa nuova statale non deve servire da intasamento ma essere uno sfogo: deve essere uno sfogo a quello che è la normale viabilità”.

 

“Sarà tutto costruito a Lotti: a Tradate passerà tra la zona industriale e la statale di Gorla – prosegue il vicesindaco -. Come vincolo abbiamo già impostato il fatto che non sarà assolutamente possibile costruire intorno alla zona: pena sarebbe di ritrovarci in un futuro, come con l’attuale Sp 233 che attraversa la città. La nuova strada dovrebbe poi proseguire per Gornate, dove andando via diritti si passa sopra l’Olona: bisognerà vedere se poi sopra Castiglione si vorrà farla in Galleria o in mezza Galleria in modo tale che si possa vedere tutta la valle”.

 

Anche Tradate sembrerebbe rimanere coinvolta da questa nuova strada.  “Tradate avrebbe due uscite: una a  nord della città e una a sud. Entrambe effettuate con rampe e non con rotonde, come prevedeva all’inizio il progetto. E poi vi saranno vincoli precisi di non edificabilità. La proposta è stata accolta benissimo. Adesso ci rivedremo tutti i comuni con la Provincia tra circa quindici giorni per vedere come sono state analizzate le proposte sul territorio. Una cosa chiesta da tutti i sindaci è che sia la fattibilità di tutto il tracciato”.

Se sia poi necessario costruire una nuova statale, Martegani risponde perentorio: “non è necessario, è indispensabile e indeferibile. Per quello che è il commercio, nella zona non abbiamo un trasporto su ferro, ma solo su gomma: non dobbiamo intasare di più la viabilità, ma liberare la vecchia statale 233. L’onorevole Galli, con gli altri onorevoli della provincia, si stanno poi impegnando per far rientrare questo progetto nella nuova finanziaria del Governo”.

 

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Pubblicato il 17 Ottobre 2001
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