Unicobas in piazza contro la Finanziaria per la scuola
I confederali, in attesa dell'incontro di venerdì prossimo con il Governo, attivano le procedure di sciopero generale
Rottura in vista tra sindacati e governo sulla Finanziaria per la scuola.
Mentre sono ancora in corso le trattative per giungere a una conciliazione, il sindacato Unicobas scenderà in piazza domani a Roma. E’ il primo sciopero nazionale contro la Finanziaria, che vede un netto rifiuto da parte degli autonomi delle mediazioni in atto, secondo loro inutili a risolvere il rischio di licenziamento di 34mila posti di lavoro.
Le norme restrittive nei confronti del comparto scuola contenute nella nuova Finanziaria, non hanno trovato d’accordo tutti i gruppi sindacali. Anche Cgil, Cisl, Uil e Snals, infatti, che hanno attivato le procedure di conciliazione, sono in stato di preagitazione. Dopo l’incotro decisivo col Governo di venerdì prossimo, per cercare un chiarimento sui tagli previsti, si deciderà il da farsi: se non si giungerà a un accordo più che soddisfacente per i sindacati, allora verrà proclameto lo sciopero generale.
"Siamo in attesa del risultato di venerdì prossimo – afferma Marinella Magnoni segretaria Cgil Scuola di Varese – Ho per l’impressione che si andrà allo ciopero generale, in quanto i tagli fatti dal Governo sulla scuola sono pesanti e le nostre richieste sono altrettanto grosse. I tagli sull’organico sono la preoccupazione maggiore tra gli insegnanti, oltre il rischio di fare saltare completamente tutta l’atività didattica programmata. Siamo preoccupati non solo per i posti a rischio, ma anche per il futuro della scuola, che con certe decisioni rischia di essere dequalificata".
Il nodo principale della contesa è l’articolo 13 della Finanziaria, che riguarda orari, supplenze, organici ed esami di Stato. "Per le supplenze – spiega Marinella Magnoni – la nomina dovrebbe essere fatta, con la nuova norma, dopo il trentesimo giorno e non più dal primo giorno, questo, creerebbe grossi problemi sulla regolare conduzione dell’attività didattica, dovendo lasciare dei grossi buchi da supplire giorno per giorno. Per le scuole superiori, inoltre, la commissione d’esame, sarà composta da soli membri interni e questo può essere da un lato positivo, ma dall’altro può portare a una dequalificazione degli esami, penso in particolare alle scuole private, che in questo modo non arebbero più alcun tipo di controllo".
Anche la Cisl Scuola Varese Laghi concorda su una posizione di preoccupazione nei confronti della nuova Finanziaria: "Siamo naturalmente in attesa del risultato del prossimo incontro – dice Paolo Verolla, segretario aggiunto della Cisl Scuola – anche se manteniamo alcune riserve e un atteggiamento molto critico. Stiamo facendo una serie di riunioni in questi giorni e devo ammettere che ci stiamo già organizzando per un eventuale sciopero generale".
Lo sciopero generale si svolgerà, sempre che non si raggiunga un accordo, prevedibilmente entro il 15 novembre, data ultima per un’eventuale modifica della Finanziaria.
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