La città nel caos per l’improvviso blocco del traffico
La città chiusa improvvisamente al traffico per una giornata. Gilli: “non tutti comuni hanno applicato l’ordinanza della Regione”. Il consigliere delegato all’ecologia: “A Saronno non vi è nessun dato preoccupante sull’inquinamento”
| L’ufficio della Polizia Municipale preso d’assalto dalle telefonate dei cittadini. Vigili disposti su tutta la città a cercare di non far circolare auto, o almeno di farne circolare il meno possibile. Cittadini non a conoscenza del provvedimento. Disagi per numerosi abitanti e interminabili code al confine con Saronno. Queste alcune delle reazioni sul territorio di Saronno al provvedimento urgente di blocco del traffico, nel giorno dell’8 dicembre, disposto dalla Regione su molti comuni della zona del Sempione.
In sostanza, cosa è successo perché si richiamasse questo stato di emergenza anche a Saronno? In città non esistono centraline per il rilevamento dei dati sull’inquinamento che siano attualmente funzionanti. Ne esistono due, ma sono state disattivate dall’Arpa (l’agenzia regionale di protezione ambientale) per mancanza di fondi; disattivate quando la competenza di questi due sistemi rilevamento è passata dalla Provincia all’agenzia regionale. Inoltre, Saronno, da quest’anno, si trova inserita in una fascia di comuni ad alto rischio d’inquinamento, però è costretta a dipendere dai dati delle centraline di rilevamento che si trovano a Milano e Busto. Saronno si è così ritrovato a essere uno dei comuni coinvolti nella chiusura totale del traffico. L’ordine è arrivato in comune alle 17 di venerdì sera. La notizia è giunta del tutto inaspettata, soprattutto per le parole del consigliere delegato all’ecologia Massimo Beneggi che, durante uno degli ultimi consigli comunali, aveva ufficialmente tranquillizzato la popolazione dicendo che a Saronno non vi era alcun problema di inquinamento. L’amministrazione si è comunque mobilitata affiggendo manifesti e volantini su tutta la città. Logicamente, però, non tutti i cittadini si sono ritrovati informati per tempo, come invece sarebbe accaduto con ordine un po’ più preventivo.
Lo stesso sindaco Gilli è rimasto molto perplesso riguardo tutto l’accaduto: “Abbiamo fatto la figura degli stupidi. Molti altri comuni non hanno fatto nulla, ignorando l’ordinanza della Regione, mentre noi ci siamo ritrovati le colonne di auto che volevano entrare in Saronno. Non è possibile che si facciano questi comunicati da parte della Regione, tra l’altro facendoli pervenire poche ore prima. Devo riconoscere anche che, sabato, i vigili hanno poi fatto più del possibile; ma il problema grosso è stato il traffico in ingresso”.
“Periodicamente effettuiamo dei controlli con un macchinetta portatile, ma molto affidabile – spiega Beneggi – I nostri rilevamenti sulla città non solo sono risultati essere al di sotto della soglia d’allarme, ma ben inferiori anche alla soglia di attenzione. Effettueremo delle verifiche, ma, fino ad oggi, a Saronno non vi è nulla di eclatante”. Intorno a marzo del 2002 dovrebbe essere attivata almeno una delle due centraline, in maniera tale da avere dei dati ufficiali anche sulla zona di Saronno e, probabilmente, essere più tranquilli.
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