Malpensa Fiere, pronti per partire
Due anni giusti e i cantieri sono stati chiusi. L'inaugurazione del nuovo centro espositivo il 23 febbraio
| A due anni esatti dalla posa del primo mattone, era il sette dicembre del 1999, i cantieri sono stati chiusi e il nuovo centro espositivo di Busto Arsizio, battezzato Malpensa Fiere, è operativo. Dal 14 dicembre nel quartiere fieristico si metteranno a punto reti informatiche, telefonia, si provvederà a lustrare i padiglioni per preparare la prima manifestazione. Sarà l’inaugurazione prevista con tutta probabilità per il 23 febbraio, che coinciderà con l’annuale Premiazione del lavoro e del progresso economico posticipato per l’occasione, come ha spiegato il presidente della Camera di Commercio Angelo Belloli questa mattina. E a marzo invece ci saranno le prime esposizioni, "Arredocasa" e poi "Ediltek". L’opera è funzionante, ma perfettibile e come ha anticipato Belloli, ci sono ancora disponibilità regionali dei contributi Ue da ridistribuire. E il primo della lista, sarebbe proprio il polo espositivo.
La tabella di marcia è stata rispettata, proprio come richiedevano le scadenze richieste dall’Unione Europea per il finanziamento di 12 miliardi a suo tempo stanziato. Emozionato si è detto il Presidente della camera di Commercio «per un’impresa pressoché unica per avere rispettato tempi perfetti». Sarà un’opera a disposizione non solo delle imprese, ma dell’intera economia e di tutta la società della Provincia, realizzata con l’impegno di una trentina di miliardi della Camera di commercio, il sostegno delle associazioni di categoria e del comune di Busto Arsizio, che ha messo a disposizione un’area di settantamila metri quadrati in un’area strategica rispetto ai collegamenti, a pochi minuti da Malpensa e praticamente sullo svincolo dell’Autolaghi. Il Polo fieristico, considerato la seconda importante realizzazione della Provincia dopo l’hub di Malpensa, non teme la concorrenza. Neppure quella di Rho-Pero, dove sorgerà la futura sede decentrata della fiera di Milano. «Sono due cose diverse» ha spiegato Belloli. Quello di Busto sarà un centro più agile. La sua divisione in quartieri, utilizzabili singolarmente, permetterà di renderlo funzionale fino a duecentocinquanta giorni all’anno, tanto che è iniziata una collaborazione con la Fiera di Milano, che vi potrà spostare alcune delle cosiddette esposizioni "passive", quelle che occupano solo alcuni padiglioni costringendo però l’intera fiera ad essere operativa. Per il polo è tutto pronto, cartelli, piante e anche il nome della via, XI settembre. È soddisfatto anche il Sindaco di Busto Gianfranco Tosi. Malpensa Fiere, il quartiere fieristico visitabile in giornata da ogni parte del Vecchio continente, non sarà solo una vetrina per commercializzare in Italia e all’estero l’economia della Provincia. Oltre che alle fiere settoriali, sarà destinato anche a manifestazioni culturali e sportive. Accanto ai tre padiglioni espositivi è sorto infatti un Centro Congressi sui due piani con due sale da 350 e 100 posti e una palazzina per servizi e uffici. |
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