«No all’impianto di stoccaggio e trattamento dei rifiuti speciali»

Mercoledì 12 dicembre in regione si terrà la conferenza dei servizi. In un comunicato la posizione dell'amministrazione

Riceviamo e pubblichiamo

Un no fermo e convinto al progetto che prevede la realizzazione di un impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti speciali al confine tra i Comuni di Marnate e Castellanza. E’ questa la posizione dell’Amministrazione Comunale castellanzese che sarà esposta nel corso della conferenza di servizi convocata per Mercoledì 12 Dicembre in Regione. Una conferenza che vedrà seduti attorno ad un tavolo tutti gli enti interessati e che dovrà decidere se rilasciare o meno l’autorizzazione per la realizzazione dell’impianto.

La posizione del Comune di Castellanza discende dal fatto che tale impianto dovrebbe venire realizzato in un’area boscata (8.300 mq. in territorio di Castellanza) a cavallo tra i due comuni che il Piano Regolatore Generale cittadino sottopone a particolare tutela e che nelle intenzioni degli Amministratori castellanzesi è destinata a diventare parco pubblico sovracomunale. Un grande polmone verde, dunque, messo in pericolo dall’impianto di stoccaggio e trattamento di rifiuti speciali.

Inoltre, l’impianto avrà una potenzialità massima di 100 tonnellate al giorno di rifiuti speciali (materiali di risulta di lavori di ingegneria civile) da trattare in una zona scarsamente dotata di infrastrutture viarie e, cosa ben più grave, totalmente sprovvista di rete fognaria.

A fronte di questa situazione, durante la seduta di lunedì 3 dicembre, la Giunta castellanzese ha manifestato la sua completa contrarietà al progetto dando incarico ai funzionari di partecipare alla conferenza di servizi in Regione e di esprimere il netto parere contrario del Comune di Castellanza al rilascio dell’autorizzazione per la realizzazione dell’impianto.

"Non siamo pregiudizialmente contrari alla realizzazione di impianti di questo tipo, ma è palese – spiega l’Assessore all’Ambiente del Comune di Castellanza, Simone Mantovani – che la sua realizzazione nell’area tra la nostra città e Marnate stravolgerebbe il nostro piano regolatore frapponendo un ostacolo insormontabile alla realizzazione di un grande parco pubblico sovracomunale. Faremo quindi tutto quanto in nostro potere per opporci al progetto. E’ nostro auspicio che, almeno su questa vicenda, possa crearsi un clima di vera partecipazione e di sostegno alla posizione del Comune da parte di tutte le forze e le associazioni cittadine. Siamo curiosi di sapere se coloro che non perdono occasione per dichiararsi paladini del verde sapranno, almeno in questa occasione, schierarsi al nostro fianco e contro l’impianto".

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Pubblicato il 05 Dicembre 2001
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