Ospedale, i conti tornano
Spesa sanitaria, parla il direttore generale Rania: «Bilancio in sostanziale pareggio»
| I conti del S. Antonio Abate tornano: l’azienda ospedaliera chiuderà il 2001 con un «sostanziale pareggio di bilancio». Lo afferma il direttore generale Giovanni Rania, a margine di un incontro sulla spesa sanitaria organizzato nella struttura di Villa Sironi. Per l’ospedale gallaratese è un risultato positivo che conferma i dati dell’estate scorsa: obiettivi regionali raggiunti e conseguente inserimento nella lista dei "buoni" stilata dal presidente Formigoni. Il sistema di pagamento a prestazioni, insomma, funziona, se si tiene conto che in tre anni il S.Antonio Abate ha chiuso il bilancio una volta in utile e per due volte senza perdite significative. Ed è proprio per rimarcare il buon comportamento dell’azienda di Gallarate, Somma Lombardo e Angera, che il direttore generale ha anche inserito una piccola provocazione nel suo messaggio di presentazione del convegno odierno, dove scrive testualmente: "Non trovo giusto che gli effetti negativi della gestione di alcune aziende sanitarie si ripercuotano non solo sul sistema complessivo regionale della sanità ma anche sulle altre aziende cosiddette virtuose". I classici "puntini sulle i", insomma, uniti però a un forte schieramento di campo dalla parte del presidente Formigoni, in merito alla difesa d’ufficio lanciata per giustificare l’eccessiva spesa sanitaria e il conseguente innalzamento delle tasse regionali per ripianare i conti. («I criteri di ripartizione del fondo sanitario nazionale – dice Rania – penalizzano la Lombardia») Ma un piccolo consiglio al Pirellone, i vertici dell’ospedale si permettono di lanciarlo. «Bloccare assolutamente gli accreditamenti alle strutture private» spiega il direttore generale, e soprattutto «incentivare le aziende che raggiungono gli obiettivi imposti dalla Regione». Più pubblico e meno privato? No, semplicemente generosi aiuti a chi lavora bene, e bacchettate a chi spreca, indipendentemente dal regime giuridico. A riprova di questa linea di pensiero Rania aggiunge che «occorre portare ancora avanti e completare il processo di aziendalizzazione, cambiando la configurazione giuridica della aziende sanitarie, trasformando il rapporto di lavoro da pubblico a privato e liberando l’attività contrattuale dalla contabilità generale dello Stato». Gallarate é quindi una di quelle aziende che crede di poter ben figurare nel nuovo quadro della sanità immersa nel mercato delle prestazioni. E la razionalizzazione delle spese, dunque, non è finita qui. Il prossimo piano strategico triennale, che partirà nel 2002, vedrà ancora impegnata la struttura in un walzer di cambiamenti. Diminuzione di posti letto, accorpamento di reparti sono solo alcune delle novità che si potranno conoscere tra qualche mese, anche se il nocciolo duro dei costi appare difficilmente modificabile: il S.Antonio Abate spende il 65% delle sue risorse per il personale, una voce del bilancio che, tra l’altro, non è esente da critiche, come hanno fatto rimarcare recentemente i sindacati, soprattutto in relazione all’utilizzo indiscriminato degli straordinari. «Ma è la carenza di personale – aggiunge il direttore generale – soprattutto infermieristico, che ci costringe a coprire tutti i turni in questo modo. Ci vorrà del tempo per modificare la situazione» |
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
fratetoc su Malpensa e Superstrada blindate per le Olimpiadi: scatta la chiusura della 336
Andrea Camurani su Forti rallentamenti per neve, la situazione sulle strade in provincia di Varese
Bustocco-71 su Forti rallentamenti per neve, la situazione sulle strade in provincia di Varese
PaoloFilterfree su “Ho sfiorato il cielo”: Paolo De Chiesa racconta la sua vita dalle vittorie sugli sci al colpo di pistola al volto
PaoloFilterfree su La presidenza come feed
Viacolvento su Gli aumenti nelle rette e il rischio-defezioni alla Fondazione Scuole Materne di Gallarate






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.