Comune di Gallarate e studenti disabili: l’Amministrazione specifica

In risposta alle prese di posizione dei Democratici di Sinistra riportate dalla stampa

Riceviamo e pubblichiamo

In riferimento alle affermazioni comunicate dai Democratici di Sinistra di Gallarate agli organi di informazione in merito al caso legato all’insegnante di sostegno per una studentessa portatrice della sindrome di Down frequentante una scuola media gallaratese, ma abitante in un altro Comune, l’Amministrazione Comunale di Gallarate ritiene doveroso fare alcune precisazioni. 
"Innanzitutto – sottolinea l’Assessore alla Pubblica istruzione Ivan Vecchio – l’Amministrazione Comunale, con una delibera di Giunta, ha ritenuto opportuno e corretto nei confronti dei propri contribuenti fornire il servizio aggiuntivo di sostegno a spese del Comune solo ai bambini residenti. Questo non significa che la bambina in questione sia stata abbandonata a se stessa nella scuola, né che le sia stato interrotto il servizio di sostegno: infatti fin dal mese di settembre è seguita da un insegnante assegnatole dall’Ufficio Scolastico di Varese". L’Assessore puntualizza inoltre di non aver mai parlato di "mancanza di fondi", anzi, aggiunge Vecchio "rispetto all’anno scorso abbiamo aumentato il servizio di 160 ore mensili. Inoltre nella mia relazione di novembre avevo espresso la volontà di aprire un tavolo di discussione e confronto con i Comuni limitrofi per affrontare questa problematica ed è stata fissata una riunione a tal proposito per l’11 febbraio prossimo, con la partecipazione delle Amministrazioni Comunali vicine a Gallarate, ma anche delle associazioni di categoria, proprio per cercare di aiutare nel miglior modo possibile il recupero dell’autonomia di questi bambini, senza che i costi ricadano solo sui cittadini gallaratesi. E, sempre riferendomi alle contestazioni dei Ds, non chiamerei questo "municipalismo di corto respiro", ma piuttosto un intervento teso a creare sinergie per risolvere con responsabilità i problemi comuni a diversi enti locali. 
Infine, nessuno ha mai fatto torti alla ragazzina: credo invece che un principio, se vale, debba valere per tutti, senza alcuna eccezione, anche nell’ottica di spingere tutti i Comuni a prendersi le proprie responsabilità. Quello che mi rammarica particolarmente è comunque anche questa strumentalizzazione di una situazione: è triste vedere che si comunichino ai mass media, e dunque all’opinione pubblica, informazioni poco chiare, solo per avere visibilità. Meglio sarebbe, se si hanno proposte da fare, presentarle nelle sedi istituzionali, alle quali nulla è invece arrivato".

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Pubblicato il 30 Gennaio 2002
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