In piazza per Safiya. E i diritti di tutte le donne del mondo
Sabato 26 gennaio alle ore 15 manifestazione per salvare la vita della nigeriana condannata alla lapidazione
La storia di Safiya ormai ha fatto il giro del mondo. E’ diventata un simbolo: la sua condizione non è unica, purtroppo.
Safiya è una donna nigeriana di 30 anni, stuprata da un vecchio amico del padre, rimasta incinta dopo la violenza e, dunque, per la legge fondamentalista islamica, che nel suo paese ha valore penale, a causa della sua gravidanza extraconiugale, fra poco più di un mese, non appena finirà il periodo di allattamento, verrà posta in una buca , seppellita fino al seno e poi lapidata a morte dalla gente del suo villaggio.
In tutto il mondo ci sono milioni di Safiya, donne trattate come schiave, considerate spesso incapaci di intendere e di volere, scambiate e messe all’asta come carne da macello, assoggettate e tenute segregate nelle case come serve a vita senza diritti e dignità.
Sabato 26 gennaio sarà l’occasione per dire basta, per urlare basta. Per chiedere giustizia ma anche l’applicazione di diritti elementari. Verrà organizzata una manifestazione a Varese in piazza Carducci a partire dalle ore 15.
Promotori della manifestazione per i diritti umani e civili delle donne nel mondo: coordinamento provinciale Donne D.S., Forum delle Donne del P.R.C. , Margherita, Partito dei Comunisti Italiani, Socialisti Democratici Italiani, Acli, Anpi, Arci, Ass. A.N.D.O.S., Amnesty International, Associazione Eos, C.I. F., Circolo Acli-Colf, Consulta femminile provinciale, Cooperativa Lo stesso Cielo, Coordinamento donne CGIL-CISL-UIL, Coordinamento Pace e Solidarietà, Donne in Nero, Exodus, Federcasalinghe, Fidapa, F.G.C.I., Gioventù Aclista, il Kanile, Nessuno Escluso, Sinistra Giovanile, Varese Social Forum.
«Chiediamo che si metta fine a pratiche antiche che ledono l’inviolabilità del corpo umano, la sua integrità e la sua libertà di esistere. Invitiamo tutti i cittadini a "far sentire la propria voce" inviando cartoline, lettere, fax, e-mail all’ambasciata nigeriana a Roma (Via Orazio, 18 00193 Roma fax: 06/6832528, e-mail: embassy@nigerian.it) oppure firmando la richiesta di grazia al gazebo durante la manifestazione», si legge nel volantino che spiega il senso dell’iniziativa.
Questo il programma:
- ore 15 raccolta firme per Safiya
- ore 16 intervengono:
– Laura Prati Responsabile Provinciale Donne D.S.
– Ardita Demneri Coordinamento Provinciale Comunità Immigrate
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Lidia Campagnano giornalista Nicoletta Pirotta Marcia Mondiale delle Donne
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