Legambiente: «Ma il blocco è una presa in giro»

Inquinamento da record a Busto, la centralina Pm10 della città è quella con i valori più alti

Riceviamo e pubblichiamo

I CITTADINI SOFFOCANO E GLI AMMINISTRATORI STANNO ALLA FINESTRA

"L’inquinamento fa malissimo e le polveri fini sono le principali cause dell’incremento costante della mortalità nelle aree più a rischio". Queste sono parole di uno degli esperti interpellati recentemente dalla regione Lombardia per esaminare la qualità dell’aria nella nostra regione. L’area critica del Sempione fa parte a pieno titolo di queste aree a rischio e la causa principale dell’inquinamento è il traffico motorizzato. Danni gravi per la salute di tutti che si sommano ad alti costi sanitari per combattere le malattie causate dalla Mal’Aria.

Eseguendo un monitoraggio giornaliero sui dati, l’area del Sempione ed i particolare la centralina di rilevamento del PM10 di Busto Arsizio detiene in assoluto il record negativo regionale, record che per parecchi giorni di questo inverno ha superato abbondantemente il livello di allarme. Purtroppo siamo solo a metà stagione invernale e le condizioni atmosferiche non annunciano miglioramenti per la concentrazione di PM10. I nostro stato di salute peggiora costantemente e gli amministratori regionali e locali stanno alla finestra incapaci di produrre soluzioni tese ad arginare il pericolo inquinamento. I nove giorni consecutivi del superamento dei livelli degli inquinanti che portano al blocco del traffico definiti dalla Regione, anche se necessari, sono una presa in giro per tre motivi principali: primo, un giorno di blocco totale del traffico non abbassa sufficientemente la soglia degli inquinanti; secondo, i nove giorni nei quali abbiamo respirato aria velenosa hanno già danneggiato la nostra salute; terzo, spesso le amministrazioni locali e la polizia si sono rivelati incapaci di far rispettare i blocchi imposti dalla legge regionale. Se la Regione si dimostra incapace di concepire soluzioni e fomenta la costruzione di nuove strade per nuove auto, gli amministratori locali non sono da meno: pochi sono i sindaci dell’area del Sempione che hanno preso sul serio questo grave problema, nonostante siano per legge i tutori della salute dei loro cittadini. Legambiente si chiede perché i nostri amministratori non si impegnano per una efficace ed efficiente politica di trasporto pubblico, perché (come ha fatto il sindaco di Gallarate) non istituiscono bus-navetta per il trasporto dei cittadini, perché non si degnano di realizzare piste ciclopedonabili già presenti in tutta Europa? Il traffico pesante contribuisce non poco all’inquinamento dell’aria. La realizzazione di percorsi obbligatori per i camion potrebbe aiutare a limitare la loro presenza; una soluzione migliore potrebbe essere quella di stimolare gli imprenditori a fare uso preferenziale del trasporto su vagoni merci. L’Associazione ambientale si chiede perché gli amministratori comunali permangono spesso indifferenti ai controlli dei gas di scarico degli autoveicoli ed al Bollino blu obbligatorio per tutti, perché nelle scuole non si insegna educazione ambientale ed un uso responsabile dell’automobile (dei genitori)?

Solo con un’adeguata politica sul traffico riusciremo ad evitare i poco produttivi blocchi dei mezzi a motore che incrementeranno inevitabilmente ed i disagi tra la cittadinanza. Legambiente pensa che tutti dobbiamo essere coscienti che di terra (e di aria) ne abbiamo solo una; coloro che sono stati eletti dai cittadini hanno una responsabilità maggiore che non deve portare soltanto alla costruzione di grandi opere ma realizzare città più vivibili e salubri.

Legambiente Busto Arsizio

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Pubblicato il 09 Gennaio 2002
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