Notte di paura al Nautilus Maxirissa con feriti e arrestati
Gruppi di giovani si sono affrontati con bastoni e bottiglie spezzate. Un ragazzo ha rischiato di perdere un occhio, un altro soccorso sulla 336 dai militari di Malpensa
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E’ finita così, con il sangue sull’asfalto, le sirene di carabinieri e polizia, la gente che si nascondeva dietro le macchine per evitare bottiglie spaccate e bastoni, la prima serata di rock, dopo il debutto di capodanno, del Nautilus. Una notte terribile, che riporta subito alla mente quella del 7 dicembre 2000, di quei colpi di pistola che uccisero due buttafuori del locale; tutto a causa di una rissa, di un padre spaventato, di qualche bicchiere di troppo.
La cronaca della serata inizia con il concerto dei Linea 77, gruppo genere crossover, rock ad alta pulsazione. Le forze dell’ordine vengono chiamate a ripetizione, a partire dall’una di notte. Si tratta di lamenti di cittadini, infastiditi dalle urla fuori dal locale e dal rumore. Una pattuglia dei carabinieri staziona nel parcheggio per controllare la situazione. Qualche minuto dopo arrivano nuove segnalazioni. Un cittadino avverte di carabinieri di aver visto ragazzi sanguinanti fuori dal locali: qualcuno urla, si accendono piccole scaramucce. Secondo le forze dell’ordine tra la 1 e 30 e le 4 scoppiano almeno tre diverse scazzottate all’interno del locale, ma il peggio deve ancora arrivare.
Comincia il deflusso dal concerto, la tensione e alta. Alle 4 e 25 scoppia una maxirissa con decine di giovani coinvolti proprio all’uscita del Nautilus. Vengono chiamati carabinieri di Gallarate, di Somma e Polizia di Gallarate. I ragazzi si affrontano con bottiglie spaccate, bastoni e tutto quello che trovano intorno: molti, spaventati, si nascondono dietro le auto in cerca di riparo; gli agenti si fanno largo e cercano di bloccare il parapiglia. Il trambusto dura a lungo. Alla fine i carabinieri riescono a bloccare 5 ragazzi. Sono Gianluigi Garbin, 25 anni di Lozza, Alessandro Muscolino, 24 anni di Cuveglio, accusati di concorso in rissa aggravata. Alessandro Soncin, 22 anni di Varese, Alessandro Crotti, 22 anni, di Varese e Matteo Celi 22 anni di Cuggiono, vengono accusati a loro volta di rissa aggravata e di resistenza a pubblico ufficiale. Ma è la gravità delle ferite che rivela quanto violenta sia stata la nottata. Garbin ha rischiato di perdere un occhio, il referto parla di trauma cranico, contusione orbitale, frattura del setto nasale, lesioni alle mani invece per Soncin. Sono rinchiusi nel carcere di Busto Arsizio. Cinque sono gli arrestati ma molti altri sono i giovani riusciti a fuggire: feriti, contusi, e secondo le forze dell’ordine, per la maggior parte in stato di alterazione alcolica. La rissa, scoppiata senza motivi plausibili, ha coinvolto principalmente due fazioni: varesini e milanesi. Uno di questi, con il setto nasale rotto, è stato visto fuggire verso la 336 e Malpensa. Lo hanno trovato, dopo qualche minuto, i militari della forza di sicurezza in servizio all’aeroporto, sanguinante con il setto nasale spaccato. I carabinieri invieranno un dettagliato rapporto, oggi (domenica), alla questura e al sindaco di Cardano al campo Aspesi. Il ritorno del Nautilus, purtroppo, è stato un disastro. |
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