Telecamere e allarmi al pronto soccorso di Cittiglio
Sono 4 gli occhi elettronici che registrano e sorvegliano i movimenti nel pronto soccorso. Le infermiere: «con la guardia giurata ci sentivamo più sicure»
Sono state posizionate da qualche giorno all’interno dell’ospedale di Cittiglio le telecamere che hanno il compito di monitorare gli ingressi alla struttura e i punti a rischio per la sicurezza del personale che opera nel pronto soccorso.
Si tratta di occhi elettronici che terranno sotto controllo l’ingresso delle ambulanze, l’accettazione, la zona "triage" (ossia il comparto dove il personale sanitario decide la gravità dei pazienti che si recano in pronto soccorso e li indirizza alle diverse sale) e il corridoio interno al pronto soccorso stesso.
Il tutto con registrazioni mediante telecamere a circuito chiuso che trattengono in memoria le immagini catturate all’interno della struttura.
Nelle diverse sale dove vengono visitati i pazienti sono stati posizionati inoltre alcuni pulsanti che fungono da allarme diretto alle forze dell’ordine – polizia e 112 – per scongiurare episodi di violenza che si sono verificati in passato, ultimo dei quali l’arresto di una persona violenta e in stato d’ebbrezza avvenuto l’estate scorsa proprio in pronto soccorso.
Il personale di pronto soccorso ha accolto positivamente l’iniziativa della direzione ospedaliera, anche se alcuni infermieri vedono con occhio scettico l’impiego delle telecamere: «eravamo più tranquilli quando in portineria stazionava una guardia giurata armata nel corso dell’intera notte – affermano – : in caso di bisogno bastava una telefonata e arrivava subito qualcuno in grado di intervenire e allontanare chi entrava in pronto soccorso senza motivo».
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