Centrosinistra: «Privatismo assoluto e disinteresse per i deboli»
Le critiche dei segretari dei partiti dell'Ulivo al bilancio di previsione 2002
Il centrosinistra unito torna a criticare il bilancio di previsione 2002 presentato dalla giunta, che verrà discusso a giorni dal consiglio comunale. Il centrodestra ha puntato sulla tassazione invariata e sul mantenimento delle tariffe dei servizi comunali favorevoli per la fasce a bassissimo reddito, affiancando queste misure con un articolato piano di investimenti, in particolare per le opere pubbliche, che prevede una spesa di più di 60 miliardi di lire in tre anni. L’Ulivo contesta fortemente la politica tariffaria del comune, che lascerebbe sì invariate le condizioni per gli indigenti, colpendo però la fasce a reddito medio-basso. Una polemica rilanciata in questi giorni in particolare sull’assistenza domiciliare e sul servizio di centro socio educativo per i portatori di handicap. Con questa nuova presa di posizione l’opposizione di centrosinistra bolla il bilancio come una semplice manutenzione dell’esistente senza previsione progettuali per la città, particolare per fasce deboli. Ecco di seguito il testo completo, firmato da tutti segretari dei partiti di centrosinistra: una iniziativa unitaria che, sottolineano i proponenti, segna una nuova stagione unitaria della coalizione di centrosinistra.
I partiti del centro sinistra, coerentemente alla linea tracciata dal proprio programma elettorale, nell’esaminare il bilancio di previsione presentato dalla Giunta gallaratese per gli anni 2002/2004, non possono far a meno di rilevare che in esso non sussista alcun elemento di novità, ne di risoluzione e risposta ai bisogni emergenti e sempre più gravi di Gallarate. Il bilancio si limita esclusivamente ad una necessaria manutenzione dell’esistente senza previsioni progettuali per la città.
E’ come se l’amministrazione della Casa della Libertà, in relazione a quanto accade presso il governo nazionale, facesse finta di non vedere i problemi, evitando accuratamente di farsi carico della complessità umana e delle relative implicanze socio -economiche- culturali esistenti sul territorio.
Nell’ottica del privatismo assoluto e in nome di una libertà fatta solo per quelli che possono permettersela, la Casa della Libertà prosegue il suo disegno politico nel totale disimpegno e disinteresse per la comunità, specialmente di quella più debole o emarginata. Ecco, perché mancano ancora una volta gli stanziamenti per fronteggiare le ormai note carenze socio- assistenziali.
Solo per citare alcuni esempi: non vi sono previsioni di sorta per risolvere l’affollamento degli asili nido, ne soluzioni tariffarie adeguate alle possibilità, per l’assistenza agli anziani e per l’edilizia popolare. Non c’è da meravigliarsi allora, se non si prevede nulla per la prima accoglienza, ne per qualsiasi caso di necessità, calamità naturali comprese. La cultura continua a latitare sul fronte degli stanziamenti sia sul piano concreto, sia su quello progettuale attendendo baratti extra dal futuro incerto e quanto meno annosi.
Se poi grazie al consorzio ACCAM, la città comincerebbe a risparmiare non si capisce perché per il cittadino le tasse sui rifiuti rimarrebbero tali. E’ in nome poi della difesa del consumismo più sfrenato che non si preveda una campagna di educazione e raccolta differenziata, volta se non altro al risparmio. Così, non si comprende neppure, in questo quadro poco avvincente, perché solo a Gallarate tra i Comuni limitrofi, Busto compresa, si continui a pagare l’addizionale IRPEF !
I segretari dei partiti del centro sinistra di Gallarate:
Simona Silvestri PPI per la Margherita,
Giorgio Bisaccia-Democratici di Sinistra,
Filippo Proto – SDI,
Marco Labanca -PDCI.
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