L’ex Mattone torna in vita
Lo storico edificio abbandonato sarà demolito. Nel giro di due anni si potrebbe insediare una struttura residenziale con tre piani di parcheggi interrati
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L’edificio dell’ex Mattone tornerà presto in vita. La fatiscente struttura è situata in Corso Bernacchi, poco prima del semaforo che precede il Municipio. Il palazzo è ormai abbandonato e inagibile da anni; da molto tempo è al vaglio della commissione edilizia un progetto, proposto da privati, per la riqualificazione dell’intera area. Questo progetto non sta avendo vita facile, soprattutto per i vincoli a cui l’edificio è sottoposto trovandosi in pieno centro città. Lo stabile, di proprietà dell’ingegnere Bertani, secondo il progetto che si sta discutendo in Comune, sarà interamente demolito. L’edificio sarà poi ricostruito con un arretramento in linea con l’attuale marciapiede e l’insediamento di una galleria commerciale al piano terra. La struttura sarà poi composta da due edifici di tre piani fuori terra destinati ad appartamenti residenziali più un piano mansardato. Negli standard urbanistici è inoltre previsto che i lottizzanti debbano realizzare dei posti auto. La proposta, contenuta nel progetto, è quella di realizzare anche tre piani interrati di posti auto per un totale che potrà raggiungere i 90 posti. Questo naturalmente previo controllo e verifiche che il terreno possa reggere una struttura del genere. Di questi tre piani, uno intero sarebbero dati gratuitamente all’amministrazione comunale in cambio di aree standard da cedere. «Diciamo che questo progetto deve essere visto in un’ottica più grande – spiega l’assessore all’urbanistica Giovanni Russo – Via Zini con circa 100 nuovi posti auto, il bar Commercio che ne avrà altri quaranta circa come anche in via Isonzo. Il tutto nel diametro di 300 o 400 metri dove in pieno centro città possono essere realizzati così circa 200 posti auto. Questo è il messaggio dell’amministrazione che ha voluto portare, anche se siamo alla fine del mandato, un senso alla viabilità e ai parcheggi nel centro di Tradate» Secondo l’assessore si tratta di opere che nel giro di due anni dovrebbero essere tutte completate, qualcuna anche prima. «Con la nuova piazza Mazzini si potrà così anche parlare di rilancio del centro cittadino» conclude Russo. |
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