Snodo autostradale di Origgio, al vaglio la proposta
La sistemazione del problema viabilistico è subordinato alla realizzazione del grande centro di intrattenimento relazionale; la società costruttrice del complesso coprirebbe tutti i costi
| L’uscita dell’autostrada di Origgio potrebbe essere spostata di un chilometro e mezzo in direzione nord. Questa la nuova proposta per la soluzione del problema viabilistico della zona Saronno, Origgio, Uboldo, in prossimità dell’area della ex fabbrica Lazzaroni. La proposta è stata avanzata alle amministrazioni comunali dalla Aries 2000, la società che vorrebbe costruire proprio in quell’area un grosso Centro d’intrattenimento relazionale familiare; idea che tra l’altro ha già creato parecchie polemiche, soprattutto politiche, diversi mesi fa.
La società ideatrice del progetto aveva già avanzato una proposta per la soluzione del problema viabilistico, ma l’idea non è molto piaciuta ai comuni interessati. Oggi è al vaglio delle amministrazioni comunali una nuova proposta costruita insieme ai diversi comuni. La Aries 2000 nel progetto propone una "soluzione che non migliori sensibilmente il problema del traffico, ma che lo risolva definitivamente – spiega Giuseppe Borroni, membro del consiglio di amministrazione della società – La proposta che è sul tavolo della amministrazioni comunali non comprende più il tunnel che si sarebbe voluto eseguire all’ingresso di Saronno sulla statale Varesina. Queste risorse, piuttosto ingenti, verrebbero invece utilizzate per prolungare Viale Lombardia, creando un nuovo svincolo autostradale sia in direzione nord che in direzione sud, chiudendo così gli svincoli di Origgio. Questo prolungamento proseguirebbe poi verso la zona industriale di Uboldo e si collegherebbe con una bretella già in fase di esecuzione del comune di Origgio. È anche previsto un accesso sul ramo Varese dell’autostrada, che attualmente non c’è: oggi si può uscire a Origgio Ovest, ma non vi è alcun ingresso su Varese". Secondo i dati della Aries, sono molteplici i benefici di quest’opera. Innanzitutto viene tolto 30 o 40 per cento del traffico autostradale sull’attuale uscita di Saronno, e poi viene dirottato il traffico pesante in arrivo da Monza, che oggi attraversa diversi centri abitati, verso sud, in direzione Castellanza e Legano. In questo modo il traffico da Milano verso Monza non è più costretto a uscire a Saronno. "L’uscita di Saronno sarà così utilizzata solo da quei veicoli diretti verso Nord della provincia – prosegue Borroni – Con questa proposta c’è un separazione di flussi piuttosto sostanziale". L’eventuale approvazione di questo progetto darebbe il via libera quindi anche alla costruzione del grosso centro. "Devo dire che abbiamo proposto questa viabilità nonostante la nostra struttura ne venga penalizzata: così facendo passano meno auto di fronte al nostro centro di intrattenimento relazionale e viene anche realizzato un collegamento molto più veloce verso i nostri concorrenti come Auchan o la multisala della Medusa. Ma sappiamo che il nostro insediamento è migliore degli altri". Questo progetto viabilistico è frutto di trattative con le varie amministrazioni, ed è un progetto al quale aderisce pienamente anche la Società Autostrade, con l’unica condizione di non mettere un soldo per la realizzazione. Cosa che accadrebbe anche per le amministrazioni comunali. Infatti la sistemazione viabilistica costerebbe circa 10 milioni di euro e sarebbero tutti a carico della Aries 2000. Per quanto riguarda i tempi di realizzazione, i lavori di realizzazione del centro potrebbero iniziare entro l’anno e la sistemazione delle varie rotonde potrebbe avvenire nel giro di due o tre mesi dall’inizio dei lavori. Per la nuova uscita dell’autostrada invece, i tempi sono più lunghi soprattutto per questioni burocratiche. "Adesso siano le amministrazioni a decidere quello che vogliono – conclude Borroni – Origgio è d’accordo, Uboldo vi è un atto di indirizzo, l’amministrazione di Saronno non si è ancora espressa, ma se oggi vi è questa soluzione è soprattutto per questo comune. La viabilità è un problema, questo progetto è una chiara soluzione". |
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