| L’annuale appuntamento di primavera che, CICLOCITTÀ e LEGAMBIENTE, per il quarto anno consecutivo, rivolgono ai ragazzi delle scuole medie, porterà ancora una volta centinaia di ragazzi in un festoso corteo di biciclette sulle strade di Varese. L’iniziativa ha il patrocinio dell’Assessorato ai Servizi Educativi del Comune di Varese La mattina di sabato 24 marzo partendo dalla scuola Media Vidoletti alle ore 8,30 e raggiungendo in successione le altre scuole medie: Dante, Anna Frank, Salvemini, Righi, Pellico formeremo un simbolico anello che le congiunge tutte. La manifestazione sarà scortata dai vigili, dai volontari della protezione civile e dalle Guardie Ecologiche Volontarie. Si articola così a Varese la campagna di Legambiente: cento strade per giocare che vede in tutt’Italia bambini e ragazzi protagonisti e finalmente padroni per una giornate di strade e piazze. La bicicletta è per i ragazzi il mezzo più idoneo per muoversi e spostarsi, rappresenta uno strumento di libertà nel rispetto di un ambiente sano e vivibile, è importante che i ragazzi imparino a rispettare le norme e assumere un comportamento corretto sulla strada, l’iniziativa ha quindi anche lo scopo di fornire alcune regole per muoversi in bicicletta senza pericoli per se’ e gli altri. La manifestazione dà lo spunto per ripensare il percorso casa-scuola e per chiedere all’Amministrazione Comunale di farlo diventare sicuro e tale da permettere ai ragazzi di muoversi da soli in libertà. Da quando l’automobile è diventata padrona delle strade il rapporto ragazzo-strada da una relazione di amicizia si è tramutato in uno scontro dove il più debole è costretto ad abbandonare il terreno. I ragazzi non possono giocare sulla strada non possono neppure recarsi a scuola da soli . Il percorso casa-scuola per i ragazzi è un momento di incontro libero dalle restrizioni imposte dalla famiglia e dalla scuola, un’occasione di rapporti amichevoli con gli amici e con la natura. I Ragazzi devono imparare ad essere indipendenti a sviluppare contatti sociali a conoscere il proprio quartiere. Oggi invece la pericolosità delle strade fa si che i genitori per proteggere l’incolumità dei figli li accompagnino a scuola in macchina creando così un circolo vizioso: l’uso dell’auto aumenta il pericolo sulla strada e l’aumento dei pericoli porta ad un aumento dell’uso dell’auto. Bisogna invertire questa tendenza se non vogliamo che i nostri figli siano per sempre privati della possibilità di potersi muovere autonomamente. |
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