Asili nido in casa, parte l’esperimento
Varese - Sta per nascere a S.Ambrogio il primo micronido familiare della città. Un esperimento educativo e una risposta alla mancanza di spazi
Un asilo nido a casa di amici. Una possibilità reale, sulla carta, grazie alla legge regionale 23 sugli aiuti familiari, che prevede finanziamenti ad hoc per la creazione di micronidi in abitazioni private. La prima struttura di questo tipo nascerà in primavera a Varese, nel quartiere di S.Ambrogio.
Il progetto, curato dall’associazione di Gallarate “Il Melograno”, un sodalizio che si occupa della nascita e dei primi anni di vita del bambino, prevede un asilo nido in casa privata, con l’apporto di due educatori in turno durante la giornata, e l’attivazione di una rete di volontari: nonni, parenti, amici.
Si tratta di un progetto alquanto innovativo: ambiente protetto, più familiare, con il supporto dell’associazione per l’aspetto organizzativo e formativo.
«Mettere in rete le famiglie seconda la logica dell’autoaiuto è l’obiettivo finale» spiega Lorena Vignola, coordinatrice del nido di Varese e di un altro nido che verrà aperto grazie a un progetto gemello a Legnano (Giulio Reggio sarà il supervisore).
La macchina organizzativa si è messa in moto da tempo: ottenuto il finanziamento dalla Regione Lombardia, stipulata la convenzione con l’Asl, si sta provvedendo alla selezioni degli educatori.
«Il micronido potrà ospitare pochi bambini: massimo quattro o cinque nello stesso momento, ma con i turni, si potrà ampliare il numero». A casa sarà presente la mamma della famiglia ospitante e due educatori lungo il corso della giornata. I turni variano a seconda delle esigenze: 8-14, 14-18, o anche 8-16 o addirittura 8-18.
«Con questo primo esperimento vorremmo farci promotori di una rete di solidarietà tra famiglie» aggiunge Lorenza Vignola, rivelando uno degli obiettivi più ambiziosi per il futuro. «Mettere insieme diverse famiglie per costituire altri micronidi risolverebbe il problema della carenza di asili e poi potrebbe dare lavoro, magari a una donna che sceglie di stare a casa per seguire i figli. Noi del Melograno potremmo, in questo caso, offrire una formazione mirata e supervisionare il progetto».
Sogni ad occhi aperti che potrebbero funzionare se sostenuti dalla volontà di mettere in gioco le proprie concezioni educative con altre famiglie. Il micronido di S.Ambrogio è il primo passo e il tempo dirà se la direzione è quella giusta. Un osservatorio privilegiato per saggiare l’interesse del territorio sarà proprio il centralino dell’associazione Il Melograno di Gallarate, a cui sarà possibile rivolgersi per informazioni.
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