Caso “Columbus”, il giudice dà ragione alla CGIL

Soddisfazione da parte del segretario della Funzione Pubblica Doriano Battistin, che commenta l’attuale clima all’interno dell’azienda: «Abbiamo presentato un altro ricorso per attività antisindacale»

 

Il Tribunale del Lavoro di Varese ha messo fine al caso "Columbus". Con una sentenza del Tribunale emessa solo qualche giorno fa e resa nota in queste ore dal sindacato, viene ravvisata nella condotta della New House Columbus srl un atteggiamento antisindacale, nonostante l’avvenuta rimozione dei proclami e l’affissione di nuovi comunicati in cui si riconosce la legittimità dell’esercizio delle prerogative sindacali all’interno dell’azienda.

L’oggetto del contendere, come si ricorderà, stava proprio nel collegamento del sito personale della casa di riposo con quello dell’allora direttore, Mario Carnevali, dove si leggeva l’oramai famoso proclama "Questo è il mio pensiero", nel quale figuravano frasi del tipo "contrasterò nel modo più drastico gli iscritti al sindacato" e altre affermazioni che si opponevano al dialogo coi dipendenti. Già nel corso della causa sparirono questi comunicati, oltre alle foto – queste pubblicate nel sito ufficiale della casa di riposo – , dove venivano ritratte persone inferme e seminude.

Un sostanziale dietrofront da parte dell’azienda, quindi, di cui il Tribunale di Varese ha preso atto. «Nell’ordinanza del giudice – ha commentato Andrea Bordone, il legale che assieme a Nando Perrone ha patrocinato la causa per la CGIL – è stata ravvisata una temporanea condotta antisindacale ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori da parte della casa di riposo. In questi casi il giudice ordina la rimozione degli effetti oggetto del contendere, come i proclami antisindacali contenuti in pagine web, anche se nello specifico si è limitato a condannare la parte soccombente al pagamento delle spese processuali, dato che nel corso della causa l’azienda ha affisso comunicati nei quali si leggeva la volontà di non ledere i diritti sindacali».

La sentenza è stata commentata come un successo da parte di Doriano Battistin, segretario della Funzione Pubblica CGIL. «L’esito di questa causa assume un valore assolutamente simbolico – ha commentato il sindacalista – anche per l’eco che ha suscitato sui media. L’obiettivo che ci eravamo prefissi è stato raggiunto: non ci sono più bollettini "Mongole e stordite" né colonne infami su internet dove si fanno nomi e cognomi degli iscritti al sindacato, che oramai nella struttura si contano a decine». Ma qual è attualmente la situazione all’interno della casa di riposo? «Direi non del tutto rosea e trasparente per quanto riguarda le relazioni sindacali – conclude Battistin. Non abbiamo abbassato la guardia: vogliamo infatti veder chiaro nella condotta della nuova direzione. Per questo motivo nei mesi scorsi si è verificato un avvicinamento tra la CGIL e la proprietà, che se in un primo momento sembrava essere mosso dalla volontà di collaborazione, in seguito si è rivelato un ostacolo alle attività sindacali. A seguito di una comunicazione alla proprietà di voler fare un’assemblea sindacale per gli iscritti alla CGIL, il 21 febbraio scorso, abbiamo ricevuto dalla proprietà per tutta risposta una sostanziale negazione al diritto di compiere assemblee sindacali all’interno della struttura. Per questo motivo abbiamo nuovamente dato mandato ai legali per operare contro l’azienda sempre sulla base di una condotta che riteniamo essere antisindacale».

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 05 Marzo 2002
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.