Comunità Montane, dalla Regione finanziamenti e autonomia

Il Consiglio Regionale ha approvato, con 48 voti favorevoli e tre contrari, la nuova legge. La riforma interessa oltre 1 milione e 200 mila lombardi residenti in 543 Comuni

Nove milioni e mezzo di euro, 18 miliardi di lire, e l’autonomia gestionale, che non ha prezzo. Sono queste le novità salienti della legge approvata in Consiglio regionale sulla riforma delle Comunità Montane. 
L’obiettivo della nuova legge è evitare lo spopolamento dei territori montani e favorire lo sviluppo delle varie realtà rurali. 
Approvata con 48 voti favorevoli e tre contrari (il Gruppo Radicale) riconferma i finanziamenti previsti dalla legge 93 di 9 milioni e mezzo di euro, e stabilisce che la Regione provveda alla copertura dei cosiddetti servizi associati, come ad  esempio nettezza urbana, trasporti, assistenza e acquedotti. La nuova legge attua poi, nel principio del federalismo, l’autonomia gestionale della Comunità Montane i cui statuti non dovranno più essere approvati dal Pirellone; autonomia degli enti locali nella definizione delle aree omogenee in cui potranno sorgere le comunità montane. I comuni confinanti con meno di 2000 abitanti, anche se non montani, potranno chiedere di essere compresi nelle comunità.
«E’ un provvedimento  di grande importanza – ha spiegato Giulio Boscagli, capogruppo di Forza Italia in Regione – perché coinvolge oltre un milione di lombardi e le loro aspettative di benessere e sviluppo. Ci siamo mossi sulla strada della devolution attribuendo tutta l’autonomia possibile alle comunità stesse e agli altri enti locali coinvolti per valorizzarne iniziative e risorse».

«Abbiamo votato contro – ha detto invece il capogruppo dei Radicali, Lorenzo Strik Lievers – perché è una legge incostituzionale  dal momento che obbliga i comuni, anche se non lo vogliono, a rinunciare alle loro prerogative».
Il lavoro di stesura della legge è stato preceduto dalle audizioni effettuate dalla Commissione Affari istituzionali, presieduta da Germano Pezzoni (Lega Nord), nelle Comunità Montane della Lombardia. Si è trattato di un lavoro di approfondimento e confronto con gli enti e le realtà territoriali che vivono nella quotidianità le problematiche legate alla montagna e che ha permesso alla Commissione di recepire indirizzi e suggerimenti utili alla fase legislativa.


Le Comunità Montane in Lombardia sono 30 e ad esse fanno capo 543 Comuni.
Sono così suddivise: 8 a Bergamo (135 Comuni), 5 a Brescia (102 Comuni), 4 a Como (91 Comuni), 3 a Lecco (51 Comuni), 5 a Sondrio (88 Comuni), 4 a Varese (52 Comuni), 1 a Pavia (22 Comuni).
 

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Pubblicato il 27 Marzo 2002
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