Ecco i candidati del centrosinistra, il centrodestra aspetta Bossi

Elezioni - Tosi (Ds) per le provinciali, Grandi (Ds) a Busto, Alfieri (Margherita) a Varese

Mancano solo i bolli del "notaio". Alessandro Berteotti (Margherita) si ritira e lascia libero il passaggio al diessino Alberto Grandi. Tutto sta andando come da copione. I diesse portano a casa la candidatura alla Provincia con il proprio capogruppo Stefano Tosi e il comune di Busto, anche lì con il maggiore esponente  in Consiglio comunale, Alberto Grandi. Alla Margherita resta Varese con Alessandro Alfieri.
La situazione, ormai certa al 99%, si è sbloccata perché Berteotti, preso atto che non c’erano più le condizioni perché potesse coordinare lui tutta la coalizione, lascia. Dichiarazioni serene, ma con una punta di amarezza per come si sono svolte alcune fasi della trattativa. "A Busto abbiamo 8-9 formazioni tra quelle storiche e altre più locali o di nuova costituzione. Abbiamo lavorato duro per tenere unito questo tessuto quando alcuni, tra cui i Ds, ormai davano per certa l’esclusione di Rifondazione. Dato che la mia candidatura non è mai stata ufficializzata e sembra ormai non essere gradita, a condizione che non si rovini il lavoro fin qui fatto, mi tiro indietro io".
Per la Provincia i problemi sono stati diversi e ormai la strada per Stefano Tosi sembra spianata. Solo per un attimo sembrava che questa fosse messa in difficoltà da un’eventuale scesa in campo di Livio Frigoli, sindaco di Castellanza e membro della Margherita.
A Varese sarà Alessandro Alfieri a contendersi la poltrona di sindaco con una grande quantità di avversari. Sicuramente Raimondo Fassa e la sua lista cittadina,  Angelo Zappoli di Rifondazione, con buona probabilità un candidato dell’Italia dei valori e poi il rappresentante della Casa della libertà su cui torneremo più avanti. Alfieri, grazie a un’alleanza tattica tra Margherita e sinistra Ds, con qualche altro esponente dei cosiddetti autoconvocati e con il via libera pieno di mugugni di tutti gli altri, sarà investito della massima candidatura per la città giardino. Se questa ha segnato una spaccatura politica senza precedenti, non si parla più di liste d’area, che sembrava la condizione sine qua non per accettare Fassa, e soprattutto si moltiplicano le iniziative per il cosiddetto voto disgiunto tra liste e candidato sindaco, poco conta. 

Per il centrodestra niente di nuovo. Deciderà Bossi e solo lui. Inutile raccontare di riunioni e altro, perché tanto sarà il grande capo a scegliere. Su tutto. Varese, Provincia e perfino Busto. Il toto nomine vale quel che vale. Basterebbe ricordare il ’97 quando il "senatur" tirò fuori dal cilindro magico il nome di Fumagalli. Proprio lui parte in pole position per il suo rinnovo. A fianco sembrerebbe esserci Bonomi. In Provincia è insistente il nome di Uslenghi, attuale sindaco di Cassano Magnago. Su Busto il silenzio. Ma ripetiamo deciderà comunque Bossi. Al segretario cittadino di Varese resta l’impegno per i 72 candidati delle circoscrizioni.

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Pubblicato il 27 Marzo 2002
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