Estorcono danaro al dipendente: agli arresti imprenditrice e dirigente
L'operaio stava scontando una pena detentiva in regime di semilibertà: di giorno lavorava come metalmeccanico e alla sera rientrava in carcere
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Un’imprenditrice di Busto Arsizio e un dirigente della stessa azienda che opera nel settore metalmeccanico sono stati arrestati con l’accusa di estorsione ai danni di un dipendente. Sta di fatto che il dipendente fin dai primi giorni di lavoro ha dovuto convivere con le presunte angherie del datore di lavoro: non solo la firma di una lettera di dimissioni "in bianco", ma addirittura l’obbligo di lasciare il 50% dello stipendio allo stesso datore di lavoro. Sembra che dopo qualche tempo la proprietaria della fabbrica, non paga del regime "particolare" cui faceva sottostare il rapporto di lavoro col dipendente, ha preteso che i tre quarti dello stipendio del dipendente rimanessero nelle sue mani: circa 600 euro al mese. |
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