Grimoldi: «Opere pubbliche, garantiremo al trasparenza»

Le grandi modificazione urbanistiche al centro del dibattito. Intervista al vicesindaco Claudio Grimoldi

La giunta comunale ha presentato un piano delle opere pubbliche che prevede, solo nel 2002, investimenti per 9 milioni di euro (quasi 18 miliardi di lire). La volontà di lasciare il segno nella geografia della città è molto ambiziosa, e anche molto criticata da alcuni settori dell’opposizione. Il dinamismo della politica territoriale della giunta Uslenghi ha toccato l’apice nel 2001, con l’approvazione di una decina di piani integrati urbanistici, il via libera alla costruzione dell’impianto di compostaggio, la variante parziale di Prg e ora con un nuovo colpo di acceleratore, a due mesi dalle elezioni amministrative. Ne abbiamo parlato con il vicesindaco e assessore alle opere pubbliche Claudio Grimoldi. 

Quanti piani integrati avete approvato l’estate scorsa?
Mi sembra una decina, di cui 5 prima dell’estate, di questa partita si occupa direttamente l’assessore all’urbanistica Morris Giani, io seguo solo la parte relativa alle opere pubbliche connesse. Comunque, tanto per rispondere subito a molte delle critiche che ci hanno rivolto in passato, devo dire che molti comuni stanno facendo quello che abbiamo fatto noi: concertare con i privati le contropartite ai loro progetti, come prescrive la legge, ottenendo in cambio opere pubbliche gratis. I piani integrati sono fatti apposta per questo.
Che cosa verrà costruito con i soldi e i bonus che riceverete?
Viabilità, rotatorie, la nuova area mercato in una zona che ci cede un privato vicino al cimitero, parcheggi tra le vie Gasparoli e Piave, due giardini pubblici con parco annesso, ribitumatura strade, una area feste in via I° Maggio, arredo urbano nelle vie del centro storico S.Maurizio e Rosnati, risistemazione dei viali del cimitero, e inoltre entrate in denaro proporzionate alle dimensioni degli interventi.
Qual è la necessità di queste opere e quale filosofia ci sta dietro?
C’è una mancanza di queste opere che le rende necessarie. Cassano Magnago è carente dal punto di vista della viabilità, a causa della particolare conformazione del territorio: siamo a metà strada tra Tradate e Gallarate e il nostro centro è inserito in questa via di comunicazione. Ora, noi cerchiamo di risolvere questo problema. Abbiamo già raggiunto un’intesa con i comuni di Fagnano Olona e Cairate per sederci a un tavolo e firmare l’accordo di programma relativo alla costruzione di una tangenziale sud, che tolga il traffico dal centro e lo sposti su una nuova strada. Quanto ai piani integrati veri e propri, c’è un po’ di tutto: residenziale, industriale, commerciale; sono soprattutto modifiche e completamenti di opere già esistenti.
Come sarà la città dopo questi lavori?
Completamente rinnovata. Pensi alla piazza Mercato, che da 50 anni è sempre nello stesso luogo. Noi stiamo pensando a una pulizia territoriale, il mercato sarà in un luogo ad hoc, e il traffico che oggi viene bloccato dalle bancarelle ne beneficerà. Un’altra piccola rivoluzione urbanistica sarà la realizzazione di un piano di lottizzazione, già previsto, in piazza Libertà. Come contropartita dal privato otterremo gratuitamente lo spostamento della strada e la pedonalizzazione della piazza.
Quanto frutteranno al comune?
Una decina di miliardi di lire. Solo 5 miliardi verranno destinati alla tangenziale.
Con quali tempi di realizzazione?
Le prime opere entro un anno, le altre in quattro, cinque anni.
Si è molto parlato del piano delle cosiddette due torri. Come avete risolto il problema dell’edificabilità in quella zona?
Non c’è nessun vincolo in quel luogo (mostra il verbale della Regione del 19 febbraio, ndr), guardi questo documento, viene dalla Regione Lombardia e certifica che, a seguito delle richieste di verifiche fatte dal comitato contro le inondazioni, il Comune ha garantito un adeguato grado di tutela del territorio dal rischio idrogeologico. Stiamo parlando di un terreno in zona R 4, così come quello dell’impianto di compostaggio. Abbiamo fatto una valutazione delle condizioni di rischio, approvata nel settembre 2000 da un comitato tecnico in Regione. Quindi abbiamo imposto opere di salvaguardia idraulica per qualsiasi edificazione. E tutti gli enti preposti ci hanno detto: va bene, l’iter è corretto, l’unico vincolo era che valutaste le condizioni rischio.
L’arrivo della pedemontana in quell’area non è un nuovo problema per il territorio?
No, non ci sarà un’uscita a Cassano, e questo è un vantaggio. Nel nostro territorio la pedemontana sarà interrata per la maggior parte ed entrerà direttamente nella A8. Noi abbiamo fatto togliere il viadotto che era originariamente previsto. 
Quanti lavoratori, ditte edili, studi tecnici, professionisti saranno coinvolti nei lavori pubblici del comune? Ci può dare la misura dell’importanza di queste opere? 
Sarà un indotto notevole, di un certo spessore. Stiamo parlando di piani integrati che porteranno, in teoria, mille abitanti in più, da cui dobbiamo però escludere i cassanesi che si spostano. Abbiamo 40mila metri cubi residenziali, 20mila metri quadri industriali, 45mila metri quadri industriali. Per restare alle due torri, lì nasceranno un palazzo residenziale e un altro con uffici, un albergo, sale gioco e ristorazione. 
Oltre ai piani integrati di cui abbiamo parlato, avete appena approvato il piano triennale delle opere pubbliche. L’Ulivo dice che avete fatto molta propaganda.
E’ un accusa sempre fatta e sempre smentita dai fatti: vadano a vedere sul territorio tutto quello che abbiamo realizzato. Anche in quest’ultimo piano delle opere pubbliche, alcune realizzazioni sono già iniziate, vedi la ristrutturazione di Villa Oliva, altre inizieranno prima della fine dell’anno.
Tutte queste opere porteranno però all’accensione di molti mutui che in futuro potrebbero gravare sulle casse del comune e su quelle dei cittadini. E’ vero?
E’ un falso problema. Abbiamo ancora un buon margine di bilancio. E’ un’operazione legittima e realizzabile dal punto di vista pratico. 
Con che criterio avete scelto queste opere pubbliche?
Sono infrastrutture in particolare. Per esempio la realizzazione delle fognature: un’opera necessaria, perché la legge impone all’Asl di non rilasciare autorizzazioni in mancanza di fognature, e non sto parlando solo di nuove costruzioni ma anche di semplici ristrutturazioni e modificazioni.
Qual è a suo parere la più importante?
Sono due: il recupero di Villa Oliva e la viabilità tangenziale. Per quanto riguarda quest’ultima, credo che a medio termine l’effetto sarà dirompente. 
I comitati del Rione Sud lamentano però uno scadimento del loro territorio.
Il territorio è migliorato. Al Rione Sud faccio notare una cosa: la pedemontana non li toccherà minimamente, il traffico per il compostaggio sarà di una decina di camion al giorno. Dovevano svegliarsi prima perché io mi ricordo che nel prg del 1988, quando governavano loro, venne prevista una strada tangenziale larga venti metri che avrebbe attraversato il loro territorio: una pedemontana bis che avrebbe devastato il loro territorio, e ora si scandalizzano per qualche camion.
Quando si parla di opere pubbliche si pensa anche ai miliardi in ballo e al business. Che messaggio pensate di lanciare alla popolazione per assicurare la trasparenza?
Abbiamo sempre fatto tutto alla luce del sole: le opere pubbliche sono a vantaggio della città, non togliamo niente a nessuno, anzi aggiungiamo servizi, ottenendo spesso infrastrutture senza sborsare una lira. Una volta forse si facevano le cose in maniera poco trasparente, pensi che aree che dovevano essere cedute per ospitare parcheggi a tutt’oggi ancora non sono state date al comune.

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 08 Marzo 2002
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.