“La scienza che ammettiamo è quella che non stravolge la società”
La scienza è giusta qunando non stravolge i rapporti sociali: lo ha spiegato il ministro della Sanità Sirchia in un incontro al Teatro Lux
Cita Kant per dire che l’uomo non è un mezzo ma un fine. «Se questo principio non viene osservato allora vengono scardinati i fondamenti della società» questo è stato uno dei passaggi del ministro della Sanità Girolamo Sirchia intervenuto ieri sera, venerdì 22, ad un incontro organizzato dalla parrocchia di Sacconago al Teatro Lux. "Etica e salute" questo il titolo dell’incontro che ha visto incentrare l’intervento del Ministro sulla dimensione etica, riservando poche battute all’azione di governo o al piano socio sanitario. La scienza deve operare per il bene della persona. «È questa la scienza che ammettiamo, quella che deve rimanere nell’ambito dei rapporti sociali radicati della storia e del paese».
Non ci sta il ministro Sirchia ad essere bollato come "talebano" od oscurantista. Il progresso scientifico non va in generale ostacolato. Ma ci sono casi in cui la scienza può essere pericolosa. Cita alcuni esempi che vanno dagli embrioni per costruire cellule staminali alla possibilità per single o per coppie di omosessuali di avere dei figli.Tutti scenari insomma che stravolgono i vincoli di una società basata su equlibri radicati dice Sirchia. Sul senso comune direbbero altri. E la platea fatta dalla comunità parrocchiale di Don Luigi Caimi ha mostrato di apprezzare le parole del Ministro così come gli stessi organizzatori. Forse un pò delusi da una sala che non ha certo fatto il pienone come si converrebbe alla presenza di un ministro. È stato forse a causa della concomitanza di altre due iniziative che si svolgevano contemporaneamente in città, fatto sta che la serata è stata anche poco partecipata dagli amministratori leghisti di Busto Arsizio, o dai dirigenti delle locali aziende ospedaliere. Ben più interesse alle problematiche socio sanitarie hanno invece dimostrato gli amministratori di comuni più modesti che al Ministro hanno rivolto domande dubbi quando non preghiere affinché possa funzionare una buona integrazione fra Enti e Azienda sanitaria nella erogazione dei servizi socio-sanitari.
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