Legambiente: Cosa chiediamo al nuovo sindaco
Un carnet delle cose da fare secondo il circolo Il Presidio
| Riceviamo e pubblichiamo
PROPOSTE DI PROGRAMMA ELETTORALE COMUNALI 2002 In vista delle imminenti elezioni comunali con questo documento intendiamo sottoporre all’attenzione dei candidati Sindaci alcuni temi che riteniamo di primaria importanza per uno sviluppo della città improntato a politiche di rispetto dell’ambiente e di partecipazione della cittadinanza alla vita sociale e culturale. · AMBIENTE § VERDE PUBBLICO E TUTELA DEL TERRITORIO – Riteniamo che l’adesione al parco Sovracomunale proposta da numerosi comuni a piena tutela dei bacini imbriferi di Rile e Tenore sia un’occasione da non perdere. All’interno della perimetrazione andrebbero inserite anche l’area della Boza e l’adiacente bosco sul versante che digrada verso la Valdarno. – Per quanto riguarda l’Oasi Boza, chiediamo che ne venga mantenuto lo status di area protetta e gestita valutando la possibilità di allargarne i confini così come da proposte già in possesso dell’attuale Amministrazione Comunale. – E’ di fondamentale importanza la tutela, l’incremento e il miglioramento qualitativo delle aree boschive mediante gli strumenti urbanistici a disposizione. – Importante anche la valorizzazione del verde pubblico cittadino con interventi di riqualificazione delle aree standard, di piantumazione (ad esempio nell’area attorno al Cimitero) e di manutenzione generale che preveda tra le altre cose la sostituzione e non il solo abbattimento degli alberi malati. Chiediamo che la gestione del verde pubblico venga attuata attraverso l’adozione di un apposito regolamento. PIANIFICAZIONE – Riteniamo fondamentale invertire la rotta che vuole la pianificazione della città improntata ad un incremento urbanistico indiscriminato anziché ad uno sviluppo sostenibile. Di conseguenza chiediamo la sospensione e la revisione della recente variante al PRG. – Lo strumento di pianificazione urbanistica comunale deve essere integrato anche con l’adozione della zonizzazione acustica in base alla legge quadro n. 447 del 1995 e al decreto del 14/11/97 che fissa i limiti da rispettare. § VIABILITÀ – La realizzazione dell’autostrada Pedemontana, che interessa anche il nostro territorio, é tra le infrastrutture che il governo regionale intende realizzare a breve termine; noi riteniamo che vada assolutamente contrastata. Chiediamo pertanto che la prossima Amministrazione ritiri il parere positivo espresso da quella attuale e si impegni ad ogni livello per la realizzazione di opere alternative che favoriscano soprattutto il trasporto su rotaia. Tale autostrada avrebbe un impatto ambientale pesantissimo e favorirebbe un ulteriore incremento del traffico con conseguenze negative a livello di inquinamento atmosferico e di salute della cittadinanza. – Uno dei grossi problemi viabilistici è sicuramente rappresentato dal traffico di attraversamento privato, commerciale e pesante. Per questo è bene trovare percorsi periferici alternativi che tendano a valorizzare l’esistente anche attraverso l’introduzione di zone a traffico limitato nel centro cittadino (zone 30) e percorsi obbligatori per i mezzi pesanti e il traffico commerciale ove potrebbe rendersi necessaria la realizzazione di brevi tratti stradali periferici. – Il problema del traffico cittadino nonché l’inquinamento atmosferico, possono essere combattuti a livello locale attuando scelte che favoriscano l’uso di mezzi pubblici o alternativi all’automobile. A tale proposito chiediamo la realizzazione di una rete di percorsi protetti (piste ciclabili, percorsi e attraversamenti più sicuri per chi si muove a piedi) che possano favorire l’uso della bicicletta e la circolazione dei pedoni. In particolare le piste ciclabili dovrebbero essere concepite seguendo una logica di collegamento dei punti di pubblica utilità (scuole, cimitero, comune, poste, mercato, parchi e giardini pubblici). Contestualmente devono anche essere disincentivati gli spostamenti con i mezzi a motore privati all’interno del centro storico. – Riteniamo che l’attivazione di un servizio di trasporto pubblico debba essere presa in considerazione interpellando i cittadini e le comunità presenti nei diversi quartieri, al fine di trovare la soluzione più opportuna. – Malpensa: crediamo che l’adesione del Comune di Cassano Magnago al coordinamento dei Sindaci che si battono contro lo sviluppo indiscriminato dell’aeroporto sia un dovere per un Amministratore che ha a cuore la salute dei propri cittadini. Non si può dimenticare che Malpensa continua ad operare con livelli di traffico ben al di sopra di quelli che erano stati concordati con i Sindaci del territorio nel 1987, che gli interventi di mitigazione ambientale chiesti dal decreto D’Alema non sono mai stati realizzati e che gli studi condotti dall’ASSL provinciale in merito ai livelli di rumore hanno rilevato l’insorgenza di disturbi nei soggetti più esposti. Sono ancora da verificare le conseguenze dovute all’inquinamento atmosferico che, a nostro parere, creano maggiori preoccupazioni anche perché le ricadute interessano un’area sicuramente più ampia e, verosimilmente, gli elevati livelli di inquinamento rilevati nella nostra zona nella stagione invernale sono anche da attribuirsi al traffico aereo. § RIFIUTI – La raccolta differenziata ha raggiunto buoni livelli ma riteniamo che un ulteriore impulso possa essere dato studiando una tariffazione tale da incentivare chi produce meno rifiuti. Questo potrebbe anche favorire un minore scarto di imballaggi come conseguenza di scelte più oculate da parte dei cittadini. – E’ assodato che la raccolta differenziata finalizzata al riciclaggio rappresenta una svolta rispetto alla dissennata politica di gestione dei rifiuti attuata fino alla fine degli anni ottanta. Altrettanto evidente è a questo punto la necessità di realizzare impianti per il trattamento delle frazioni riciclabili e, in questa ottica, crediamo sia opportuno procedere con la realizzazione di un impianto di compostaggio, anche a Cassano Magnago, ma trovando la localizzazione più idonea di comune accordo con i Cittadini. – L’abbandono dei rifiuti è una piaga che a Cassano Magnago ha raggiunto livelli preoccupanti. Chiediamo che oltre al risanamento delle aree interessate siano trovate soluzioni che evitino il ripetersi di questi episodi, ad esempio mediante controlli più assidui e l’istituzione di un apposito corpo di vigilanza. – Il completamento della rete fognaria rappresenta sicuramente uno degli obiettivi da perseguire con il massimo impegno. § RISPARMIO ENERGETICO – Proponiamo che si adottino misure per attenuare l’inquinamento luminoso nella nostra città come previsto dalla recente normativa regionale. A tal fine sarebbe opportuno provvedere ad uno studio delle sorgenti luminose delle strutture pubbliche anche nella logica del contenimento energetico. Sempre in quest’ottica si deve investire nell’adeguamento delle strutture e degli impianti comunali. · PARTECIPAZIONE – Auspichiamo il rilancio della Commissione Cultura, intesa come organo gestito in autonomia dalle realtà associative presenti nel territorio, in modo da favorire una maggiore pluralità nelle proposte e nella realizzazione delle iniziative. A tal proposito sarebbe opportuna una miglior distribuzione delle risorse economiche, (attualmente destinate per lo più alla programmazione cinematografica e teatrale di "cartello", sicuramente di rilevante importanza ma da integrare con proposte teatrali e cinematografiche alternative e che difficilmente trovano spazio in provincia). Avvertiamo Inoltre la mancanza di proposte musicali rivolte ad un pubblico giovanile. – La carenza di spazi pubblici rende necessario non solo che i pochi esistenti (biblioteca, Sala Crespi) vengano concessi alla Commissione Cultura e alle Associazioni a prezzi simbolici se non addirittura gratuiti, ma anche che si provveda alla realizzazione di accordi con i gestori delle strutture private (p.e. Auditorium per conferenze, concerti,teatro e cinema – Salone per concerti e cabaret) al fine di garantirne l’utilizzo a costi accessibili . – La ristrutturazione della Villa Oliva, che speriamo possa essere portata a termine al più presto, deve prevedere, oltre agli spazi da adibire a Biblioteca, anche una sala polivalente utilizzabile per l’organizzazione di conferenze e spettacoli, locali per l’esposizione di mostre nonché il Museo Civico. In altre parole vorremmo vedere la Villa Oliva trasformata in una vera e propria "Casa della Cultura". · SCUOLA ED EDUCAZIONE – Chiediamo che l’Amministrazione Comunale nell’ambito delle proprie competenze incentivi e promuova nelle scuole cittadine l’attuazione di progetti di educazione civica e ambientale. Inoltre è opportuno che venga riconosciuta la necessità di mantenere nel tempo un centro di educazione degli adulti. CIRCOLO LEGAMBIENTE "IL PRESIDIO" CASSANO MAGNAGO |
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