|
Solo a momenti è caduta la pioggia nella prima mattinata di oggi, domenica 5 maggio, sui rilievi dell’Alto Varesotto, provocando nuovi timori e allarmi per il livello di fiumi, torrenti e del Lago Maggiore, che per fortuna non ha subito sostanziali aumenti di livello a partire dalla serata di sabato. Cento cinquanta centimetri l’innalzamento stimato dal Centro geofisico prealpino in quaranta ore; il livello, che ha superato le previsioni andando oltre i due metri, si è ora fermato anche se nella mattinata di oggi, il livello delle acque sfiora la camminata a Laveno Mombello. La centralissima piazza Caduti del Lavoro è parzialmente allagata, con molti detriti che stazionano sul bagnasciuga. La gente spera che il lago rientri o perlomeno non subisca variazioni rispetto al livello attuale. Ancora vivissimo è il ricordo dell’esondazione di due anni fa che ha sommerso numerose attività commerciali e abitazioni. Continua il lavoro della Protezione civile in tutte le località rivierasche colpite da allagamenti e frane. Secondo le previsioni meteo, nella giornata di lunedì vi sarà una nuvolosità variabile con schiarite e addensamenti di nuvole che si alterneranno, anche se persiste il rischio di rovesci già a partire dal pomeriggio, così come per la giornata di martedì, dove soprattutto sui rilievi potranno verificarsi forti fenomeni temporaleschi. Sotto controllo il fiume Boesio, tranquillo torrente le cui acque venerdì scorso invasero da due fronti il pronto soccorso nella struttura di Cittiglio, reso operativo nel corso della giornata di sabato. In allarme per nuovi fenomeni sia la Protezione Civile che lo stesso 118 che nel giro di qualche ora riuscì nel pomeriggio di venerdì ad allestire un centro di pronto soccorso con medici rianimatori ed infermieri proprio nella vicina Brenta.
Le schiarite di questa mattina hanno permesso alla protezione civile della Comunità Montana della Valcuvia e dei paesi limitrofi di continuare le operazioni di bonifica presso l’ospedale di Cittiglio, il cui parcheggio è strato trasformato in una vera e propria piscina nel corso dell’esondazione del Boesio.
Nel pomeriggio è attesa la visita nella struttura ospedaliera da parte dei vertici regionali, mentre in serata è atteso il Prefetto di Varese a Laveno Mombello. Tutto il nord della provincia è stato colpito da frane e smottamenti. Rimane interrotta la statale 394 a causa della frana a Maccagno, raggiungibile, assieme a Veddasca e Pino lago maggiore solo in battello o tramite un lungo giro in auto passando dalla Svizzera: si è riproposta la stessa situazione dello scorso 22 febbraio. Rimane chiusa la sp 61 all’altezza di Cremenaga per una frana. Altri smottamenti si segnalano nei piccoli centri montani del Luinese, e in Valcuvia dove a Vararo, sopra Cittiglio, una frana si è mangiata alcune decine di metri di strada.
|
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.