| Saranno il traffico e i viaggi estivi a dire se il settore aereo è uscito definitivamente o meno dalla crisi cominciata dopo gli attentati dell’11 settembre. Alcuni segnali positivi sono già arrivati in occasione dei ponti vacanzieri di Pasqua e del 1°maggio, indicando una ripresa del trasporto aereo, anche se le cifre sono ancora lontane dai risultati dallo scorso anno. In particolar modo sono tornati a decollare i voli charter che dopo l’11 settembre erano calati del 50% (durante il lungo ponte dal 23 aprile al 5 maggio hanno segnato un calo rispetto al 2001 solo del 7%). Il momento peggiore a Malpensa è stato vissuto nell’ultimo trimestre dello scorso anno, quando la riduzione del traffico aveva superato anche il 30%. Ora, tra gli operatori comincia a prendere forma una sorta di ottimismo. La prova più attesa quindi è quella estiva, momento in cui la maggior parte dei viaggiatori utilizza l’aereo per raggiungere le località di villeggiatura. Ma c’è l’altra faccia di Malpensa, quella dei problemi legati alla presenza dell’aeroporto. I problemi che rilevano i comitati sono destinati ad aumentare in vista del periodo estivo. A preoccupare la popolazione, ricorda Unicomal (l’unione dei comitati del comprensorio di Malpensa), è l’ipotesi che oltre 300 voli facciano rotta su Malpensa, a causa della chiusura per lavori, nel mese di agosto, dello scalo di Linate. Se ciò dovesse succedere, fa sapere l’Unicomal, il traffico aereo potrebbe aumentare in maniera vertiginosa comportando non pochi problemi, alla già tormentata popolazione che abita nelle vicinanze dell’aeroporto. Il comitato è pronto alla mobilitazione per cercare di evitare che questo accada: la gente alla fine vuole solo recuperare la tranquillità e la propria qualità di vita, presupposti che Malpensa, da quando è sorto, ha eliminato. Per questo motivo il comitato ribadisce un secco no all’ampliamento dell’area aeroportuale. Dal punto di vista organizzativo Malpensa migliora, anche se rimane nelle ultime posizioni. Lo scalo milanese si scuce quantomeno di dosso la "maglia nera" per i ritardi dei voli in partenza. La nuova classifica degli aeroporti ritardatari relativa al primo trimestre del 2002 è stata resa nota dall’Aea, l’associazione che riunisce 29 compagnie aeree europee. La percentuale dei decolli in ritardo oltre i 15 minuti nei collegamenti intraeuropei nei primi tre mesi di quest’anno è stata del 22,5%. Un risultato migliore di quello ottenuto dall’aeroporto "De Gaulle" di Parigi, che indossa ora la "maglia nera" con il 28,5% dei voli in ritardo oltre i 15 minuti. In Italia fanno meglio di Malpensa solo Fiumicino (21,6% di voli in ritardo) e Linate (20,4%). |
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