Dove e come finiscono i nostri risparmi?
Rete Lilliput e Lista studenti democratici organizzano un convegno sul risparmio responsabile e la finanza etica
Il mondo ha bisogno di capitali coraggiosi. Se si vuole chiudere il cerchio di un’esistenza etica, essere consumatori responsabili e affidarsi al commercio equo e solidale non basta. Anzi, gli sforzi di chi cerca di invertire la deriva consumistica selvaggia a danno del Sud del mondo rischiano di cadere nel nulla se non si controlla che fine fa il proprio risparmio. Se non si mette in collegamento il mondo dei consumatori etici con quello dei risparmiatori si finisce per dare con una mano e di togliere con l’altra. Allora è doveroso chiedersi come viene impiegato il nostro risparmio e dove investono le banche il danaro che non rimane nelle loro casse come riserva legale obbligatoria e che business vanno ad alimentare. Di questi e altri argomenti, legati alla finanza etica, si parlerà venerdì sera all’Università dell’Insubria, in un convegno dal titolo "Banche trasparenti" organizzato dalla Rete Lilliput in collaborazione con la Lista Studenti democratici. Nella serata sarà presentato anche il volume "Guida al risparmio responsabile", pubblicato dalla Editrice Missionaria. Un libro dove trovare tutte le informazioni sul comportamento delle banche e orientare il risparmiatore verso una scelta consapevole. Pollice verso, dunque, per quelle banche che hanno comportamenti poco trasparenti o sono coinvolte con il traffico e la produzione di armi, collegate con i paradisi fiscali o che assecondano regimi oppressivi.
«I tre miliardi di poveri assoluti nel mondo – spiegano i rappresentanti di Lilliput Emanuele Vannini e Mariella Antonini – sono il frutto di spietate leggi del mercato, tutti noi siamo all’interno di questo meccanismo e possiamo con le nostre scelte di consumo critico e di risparmio responsabile invertire la rotta e tentare un cambiamento. Occorre una consapevolezza etica completa dal consumo al risparmio per poter fare scelte consapevoli».
«Come studenti dell’università dell’Insubria – dice Felice Datola della lista studenti democratici – questa iniziativa ha anche lo scopo di creare un collegamento forte tra la città e l’ateneo. Come studenti di economia pensiamo che sia importante dare ai cittadini una consapevolezza microeconomica, ovvero come le nostre piccole scelte di risparmiatori si incastrano con scelte macroeconomiche e globalizzate. La consapevolezza passa attraverso da questa conoscenza».
Interverranno alla serata: Massimo Roncheri (Centro nuovo modello di sviluppo di Vecchiano), Giuseppe Sormani ( banca Intesa- BCI Milano) , Padre Giorgio Beretta (Missionario, promotore nazionale della "Campagna di pressione banche armate). Moderatore dell’incontro sarà Carlo Gubitosa di PeaceLink.
Venerdì 14 giugno ore 20 e 30
"Banche trasparenti"
Aula Magna Università dell’Insubria
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