Canziani: «Collaboriamo per convivere con Malpensa»
Il comune aderisce al programma di sviluppo sostenibile Agenda 21 e cerca partners pubblici e privati per la gestione del territorio
| Sviluppo sostenibile, non urbanizzazione selvaggia. No alla Malpensa ad ogni costo, piuttosto Malpensa gestita dal territorio. Come? E’ tutto da decidere, basta avere voglia di partecipare. Da queste premesse nasce una nuova iniziativa dell’amministrazione comunale di Lonate Pozzolo. L’adesione al protocollo di Agenda 21, tavolo di lavoro per lo sviluppo sostenibile, sul modello di quanto sancito dalla "Carta di Ferrara". L’obiettivo è quello di coinvolgere soggetti pubblici e privati per orientare lo sviluppo verso la qualità della vita, censurando sprechi e urbanizzazioni selvagge. In pratica, si tratta di uno dei pochi strumenti a disposizione di un piccolo comune, per avere una parola decisiva nel governo del territorio e per questo Lonate vorrebbe spingere al massimo l’acceleratore, evitando così di subire una solitaria capitolazione di fronte agli interessi economici dell’hub. Un riformismo che probabilmente non piacerà ai comitati più radicali nella lotta contro Malpensa, ma che Canziani ritiene l’unica strada possibile. Il sindaco lancia perciò un appello a tutti i cittadini e alle amministrazioni vicine. Collaborare, coinvolgere comuni e privati, associarsi per gestire il territorio oramai completamente assorbito dalla presenza di Malpensa. Canziani pensa di mutare i guai per la presenza dell’hub in altrettante opportunità. Intanto è già arrivato un finanziamento dal Ministero dell’ambiente di 170 milioni di vecchie lire. L’amministrazione pensa a «servizi a carattere imprenditoriale attraverso una società partecipata a prevalente capitale pubblico, servizi istituzionali attraverso forme di gestione associata, Unione fra i comuni di Lonate Pozzolo e Ferno, valorizzazione delle forme di collaborazione col privato, forte potenziamento quantitativo e qualitativo (forte investimento formativo) del personale degli uffici comunali residui, organizzazione del nuovo Ente Locale» e altro. Un appello e una strada da seguire, che dovrebbe segnare una svolta nella politica di gestione del territorio dei comuni che vivono sotto Malpensa. |
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