Dagli allo straniero. Saronno si risveglia xenofoba?
Petizioni, raccolte firme, presidi della Lega Nord. Cresce il clima di tensione nei confronti di clandestini ed extracomunitari
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Petizioni, raccolte firme, presidi. Cresce in Saronno il clima di tensione nei confronti di clandestini ed extracomunitari. Sul tavolo del sindaco Pierluigi Gilli sta per essere presentata una nuova raccolta firme organizzata da un palazzo di Via Varese, all’ingresso della città, dove 27 condomini si lamentano delle condizioni, stando a loro ormai non più tollerabili, in cui versa l’area verde al numero civico 138. Si tratta un giardino da tempo abbandonato le cui entrate sono state murate per impedire l’ingresso ad estranei. Quello che segnalano le famiglie del condominio è, nonostante la muratura, la forte presenza di extracomunitari e di altre persone con problemi di inserimento sociale, con la conseguente mancanza di sicurezza per i cittadini. Inoltre siringhe usate, escrementi, rifiuti di ogni genere sono sul sentiero che porta all’ingresso del parco della villa abbandonata. La raccolta firme è stata inviata anche al comando cittadino dei vigili urbani, ai carabinieri della compagnia di Saronno e alla procura della repubblica di Busto Arsizio. Tale documento si va così ad aggiungere alla petizione avviata da alcune mamme che sabato pomeriggio scorso, 29 giugno, presso il "Giardino dei Frati", hanno assistito a una violenta lite tra due algerini clandestini. Queste mamme, preoccupate della situazione, dovrebbero presentare la raccolta firme al sindaco Gilli proprio questa mattina, giovedì 4 luglio. L’episodio, conclusosi con l’arresto da parte dei carabinieri dei due uomini, ha scosso anche l’ambiente politico cittadino. La sezione locale della Lega Nord ha infatti organizzato un presidio di quattro giorno, che si svolgerà dal 9 al 12 luglio, dalle 16 alle 19, proprio di fronte al "Giardino dei Frati". Dure le parole del partito: «La scelta di tale collocazione, teatro di un recente fatto di cronaca violenta, vuole essere il simbolo della situazione di degrado in cui versa la città non solo in periferia, ma anche in pieno centro. Con tale presidio la Lega Nord intende sensibilizzare la cittadinanza e l’amministrazione comunale affinchè tutti insieme possano collaborare per trovare una soluzione ai problemi in materia di criminalità e violenza, con particolare attenzione ai fenomeni causati da extracomunitari e clandestini che non sembrano preparati ad integrarsi col nostro stile di vita e con la cultura lombarda». Queste recenti situazioni vanno ad aggiungersi alle petizioni già lanciate nei mesi scorsi. La prima, risalente allo scorso mese di febbraio, fu redatta dai dipendenti del supermercato Oviesse, situato in pieno centro città. La seconda fu firmata da circa un altro migliaio di cittadini a inizio primavera e fu presentata sia al sindaco di Saronno, sia al prefetto di Varese. |
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