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Il centrosinistra non allenta la morsa contro la politica della giunta e anzi rilancia con decisione una serie di mozioni che rispecchiano i tre fronti di battaglia su cui l’opposizione sta cercando mettere alle strette il centrodestra. . Già in consiglio comunale i gruppi di Margherita, Ds e Sdi avevano condotto una serie di battaglie, in particolare sui piani di lottizzazione e sulle tariffe mense, vicenda, quest’ultima, che ha mobilitato centinaia di genitori. (Nella foto da sinistra, tra i banchi dell’Ulivo: Dario Terreni, Gianfranco Selvagio, Laura Floris) Attacco alla Legge 23. La procedura semplificata per le operazioni urbanistiche è da tempo sul banco degli imputati, da quanto Umberto Bossi l’ha bocciata durante i comizi della campagna elettorale. La Regione, governata dalla Casa delle libertà, è stata così costretta a correre ai ripari, licenziando in fretta e furia un regolamento, che dà un’interpretazione limitata della legge. Ma che fare ora di tutte quelle lottizzazioni decise in precedenza? L’Ulivo ricorda che interpretazioni improprie della legge sono state censurate anche in sede giurisdizionale. Secondo l’opposizione, a Gallarate si configurano «illegittime le deliberazioni con cui il Consiglio Comunale ha approvato nelle passate sedute con procedura semplificata varianti al Piano Regolatore Generale interessanti espansioni in zone E o F» che riguardano nello specifico le zone agricole e quelle di interesse generale. Applicazione Isee. Il nuovo indicatore dei redditi, obbligatorio per chi vuole ottenere tariffe pubbliche agevolate, sta facendo discutere per i metodi di applicazione scelti dal comune. Il centrosinistra dà atto alla giunta di aver fatto una scelta positiva riguardo alle rette degli asili nido e cioè aver consentito, nel calcolo, che il reddito familiare venga diviso per il numero dei componenti della famiglia. «Considerato che con il suddetto provvedimento si mitiga l’applicazione delle nuove tariffe a favore delle famiglie – spiegano i consiglieri comunali – vorremmo che venisse esteso anche ai servizi sociali, alle scuole, e agli utenti del centro socio educativo e alle alle mense». Avanzo di Bilancio. L’attacco più duro arriva però dalle segreterie cittadine dei partiti dell’Ulivo. I 10 miliardi di lire di avanzo al bilancio 2001 sono segno, secondo i segretari – di una totale incapacità di progettare a favore della città. Con gli ultimi aggiustamenti solo 1 miliardo e 600 milioni verrà utilizzato, ma il resto della disponibilità rimarrà inutilizzato. «Si tratta di soldi provenienti in gran parte dall’Ici – recita il comunicato – e quindi facilmente prevedibili. I soldi non piovono dal cielo, ma dai sacrifici dei cittadini che per premio si vedono aumentate pressoché tutte le tariffe anche dei servizi più indispensabili(ad esempio: mense, servizi sociali). A fronte di un bilancio così florido è proprio necessario?».
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