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Un intervento disorganizzato e poco chiaro nei suoi obiettivi di fondo. Il giudizio dell’Ulivo è netto e senza appello. Un’opera coraggiosa che finalmente riqualificherà la piazza e il centro storico, invece, è la cifra che la maggioranza dà della chiusura del cuore di Gallarate. I lavori di via Verdi vedono insomma maggioranza e opposizione contrapposte, barricate in due valutazioni opposte e inconciliabili dei lavori in corso nel salotto della città. Dario Terreni (Margherita) ne ha parlato durante il consiglio comunale: «Il problema – spiega il consigliere del centrosinistra – non è la chiusura o meno del centro, ma la mancanza di un piano per lo svolgimento dei lavori. Nessuna proposta in tal senso è transitata dalle commissioni, segno che tutto è stato fatto in maniera un po’ affrettata. Prima di pensare all’arredo urbano – continua – bisognava occuparsi dei passaggi pedonali alternativi, dei parcheggi, studiare una viabilità provvisoria, sperimentarla e infine partire con il posizionamento delle lastre di porfido». Il centrosinistra non è però pregiudizialmente contrario alla pedonalizzazione: «Un intervento serio – aggiunge Terreni – presuppone tuttavia una chiarezza che ora manca. La maggioranza non ha spiegato che cosa succederà a novembre. Il segretario provinciale di An ha addirittura messo in discussione l’opera dopo che il partito non aveva mai detto nulla in commissione. Mi sembra un’operazione, diciamo così, una scarpa e una ciabatta, ovvero raffazzonata». Le critiche delle minoranze, si uniscono a quelle dei commercianti che hanno le botteghe in via Verdi. Ma l’assessore ai lavori pubblici, il sindaco, persino il consigliere regionale Massimo Buscemi, hanno difeso con forza l’operazione, nelle scorse settimane. Il capogruppo dei forzisti, Roberto Bosco, ha espresso in consiglio comunale la stessa linea di condotta. Forte dell’appoggio dato dai vertici del partito, Bosco ha potuto difendere i lavori di arredo urbano, esprimendo la convinzione che la campagna d’autunno di opere pubbliche, iniziate in realtà in estate, daranno una svolta all’immagine della città, da anni affogata nell’apatia.
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